Zolfo: minerale, proprietà, dove si trova

Zolfo: minerale, proprietà, dove si trova

Lo zolfo è un minerale molto diffuso in natura, impiegato per i più svariati scopi, come i fiammiferi: ecco proprietà e dove si trova normalmente.

Nell’immaginario comune, lo zolfo è perlopiù conosciuto poiché costituisce la testa dei fiammiferi, un’invenzione utile e immediata per accendere una fiamma. Eppure quella del fiammifero è solo una delle tante applicazioni di questo straordinario minerale, indispensabile anche per l’organismo umano. Quali sono, di conseguenza, le proprietà di questo elemento, quali le fonti naturali del minerale e, soprattutto, dove si trova?

Di seguito, un rapido sguardo alle caratteristiche dello zolfo, alle sue proprietà anche per il benessere, alle fonti principali presenti sulla Terra e alle sue applicazioni più diffuse.

Zolfo: cosa è, dove si trova

Miniera di zolfo

Con il termine zolfo, dal latino sulfur, si intende un elemento chimico abbondante sulla terra, indicato sulla tavola perioda degli elementi con la lettera “S” e il numero atomico 16. Si tratta di un “non metallo” inodore e insapore che, nella sua forma cristallina, assume un colore giallo molto intenso.

In natura è disponibile soprattutto sotto forma di solfuri e solfati, ma può essere rinvenuto puro in alcuni luoghi. È il caso dei vulcani attivi, dove l’elemento tende ad accumularsi attorno ai crateri e nelle immediate prossimità. È inoltre presente, sempre come solfuro, i molti minerali come la pirite, il cinabro, la galena, la sfalerite, la stibnite e molti altri ancora. Piccole quantità sono presenti anche nel carbone e nel petrolio: è proprio per questa ragione che lo zolfo è il principale responsabile delle piogge acide. Con la diffusione massiccia dei combustibili fossili, infatti, lo zolfo presente entra in contatto con l’ossigeno e l’aria, trasformandosi in acido solforico. Ancora, può essere emesso in atmosfera con i fumi di scarico delle marmitte.

Zolfo: proprietà e impieghi

Fiammiferi

Così come già accennato, data la sua abbondanza, lo zolfo è un elemento del tutto essenziale per l’uomo. Sia a livello di organismo, poiché indispensabile per le sue funzioni, che a livello quotidiano e industriale. Partendo proprio dal corpo umano, lo zolfo è altamente presente negli amminoacidi cisteina e metionina, necessari per la formazione delle proteine. È necessario per la formazione e il mantenimento del tessuto connettivo, nonché per le funzioni degli acidi biliari. Ancora, può essere assunto tramite il consumo di alcuni alimenti, come uova e aglio.

Oltre che all’organismo, lo zolfo è stato nei secoli sempre più impiegato per le attività umane. Dai già citati fiammiferi, grazie alla possibilità di incendiarsi facilmente, è stato incluso nella polvere da sparo, nei prodotti insetticidi e fungicidi, nella raffinazione degli idrocarburi, nel controllo dei parassiti in agricoltura, nonché nell’ebanite. Ancora, è spesso impiegato in prodotti per la cosmesi per le sue doti curative sulla pelle: basti pensare al classico sapone allo zolfo, da sempre impiegato per il controllo del sebo e la riduzione dell’acne.

Tornando alle peculiarità per il benessere, allo zolfo si fa ricorso per diversi scopi:

  • Pelle e capelli: come già accennato, lo zolfo ha un’azione benefica per la pelle, riducendo la produzione di sebo in eccesso e la formazione di brufoli e punti neri. Questo perché manifesta delle proprietà antibatteriche, utili per ridurre agenti infettanti per l’epidermide. Per i capelli, invece, stimola la cheratina e mantiene la chioma morbida e lucente;
  • Ossa e muscoli: questo elemento è abbondante in ossa e muscoli, dove contribuisce alla formazione e al mantenimento dei tessuti, all’elasticità dello scheletro e al tono muscolare. Ancora, può allontanare il rischio di artrosi e artriti;
  • Depurazione: lo zolfo può aiutare a contrastare l’accumulo di metalli pesanti. Inoltre, grazie alla presenza in alcuni amminoacidi essenziali, tramite le proteine esplica anche una funzione antiossidante, ideale per combattere i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare;
  • Batteri: grazie alla sua attività antibatterica e fungicida, lo zolfo può trovare spazio nei trattamenti per alcuni fastidi delle prime vie respiratorie. Ad esempio, le acque naturalmente ricche di zolfo vengono frequentemente impiegate a livello termale, anche per i lavaggi nasali.

Non vi sono dosi raccomandate di zolfo da assumere a livello quotidiano, sia tramite la normale alimentazione che l’uso di integratori. In ogni caso, l’eventuale aggiunta deve essere concordata con il medico, anche per evitare spiacevoli effetti collaterali: in dosi eccessive può essere responsabile di diarrea, affaticamento, secchezza della pelle e varie manifestazioni cutanee.

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