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Yoko Ono e Susan Sarandon cantano contro il fracking dello shale gas

Yoko Ono e Susan Sarandon cantano contro il fracking dello shale gas

Gli intellettuali americani si mobilitano contro il fracking dello shale gas: Yoko Ono e altri artisti cantano "Don't frack my mother".

Dopo Matt Damon con il suo film Promised Land, altri artisti americani stanno continuando a protestare contro il boom del fracking. La pericolosa tecnica di estrazione dello shale gas, che mette a rischio le falde acquifere ed è fortemente sospettata di stimolare i terremoti, è oggetto dell’ultima iniziativa di Yoko Ono e del figlio Sean Lennon: “Don’t frack my mother”.

Don’t frack my mother è una canzone anti-fracking alla quale hanno partecipato numerose star americane. Eccole, in rigoroso ordine alfabetico: Adrian Grenier, Alexa Chung, Ben Lee, Carrie Fisher, Daniel Pinchbeck, Devendra Banhart, Fred Armisen, Ione Skye, Joseph Gordon-Levitt, Josh Fox, Liv Tyler, Lindsey Wixson, Maggie Gyllenhaal, Mark Ronson, Melissa Auf Der Maur, Michael Skolnik, Natasha Lyonne, Penn Badgley, Reggie Watts, Sean Lennon, Susan Sarandon, Yoko Ono, Zoë Kravitz.

Insieme partecipano a Artists Against Fracking per protestare contro la fratturazione idraulica e, in particolare, contro il suo utilizzo nello Stato di New York dove il governatore Andrew Cuomo deve ancora decidere se permettere o vietare il fracking.

L’interesse degli artisti, e di Hollywood, nei confronti delle estrazioni di gas di scisto con la fratturazione idraulica è solo l’ultima manifestazione di un malcontento sempre più galoppante negli Stati Uniti contro il fracking. Questo perché, a qualche anno di distanza dall’inizio dell’età d’oro dello shale gas americano, i costi e i benefici di questa fonte fossile di energia iniziano a diventare chiari.

Lo shale gas ha modificato profondamente il mercato americano dell’energia e c’è addirittura chi pensa che lo shale gas possa salvare l’economia americana, ma alle resistenze dei cittadini interessati dalle trivellazioni si sono recentemente aggiunte anche quelle degli intellettuali.

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