Xylella: il batterio killer degli ulivi arriva in Toscana

Xylella: il batterio killer degli ulivi arriva in Toscana

Il batterio Xylella sconfina dalla Puglia e arriva in Toscana, preoccupazione in tutta la Penisola per la possibile diffusione.

Per la prima volta è stato evidenziato un focolaio di Xylella fastidiosa, un batterio che attacca alcune specie vegetali sensibili portandole al disseccamento, in Toscana. Il batterio killer degli ulivi secolari in Puglia per la prima volta si sposta in un’altra regione come ha confermato il Ministero dell’Ambiente. Il batterio ritrovato in Toscana appartiene alla sottospecie Multiplex, differente da quella pugliese, ma presente in Francia e in Spagna.

Il batterio è su 41 piante arboree ed arbustive. Per il momento – dopo oltre mille rilievi – non sono state evidenziate infezioni a carico di ulivi. Trovate invece infette 13 ginestre, 11 poligala mirtifolia, tre mandorli, due calicotome, un rosmarino, una lavanda, un cisto, e un eleagno.

Al momento non è chiaro l’origine dell’infestazione, ma tra le ipotesi più accreditate vi è quella dell’introduzione nella zona di piante contagiate o il trasporto di insetti vettori della malattia, provenienti da località francesi o spagnole. L’assessore Marco Remaschi:

La Regione si è attivata sin dal 2013, a seguito dell’emergenza Xylella in Puglia. Da oltre 4 anni compie controlli preventivi molto scrupolosi su tutto il territorio regionale, circa 10 mila ad oggi. Proprio questo sistema di vigilanza continua, da parte del servizio fitosanitario regionale, ci ha consentito di individuare in maniera precoce il minimo segnale di presenza di piante colpite garantendo così interventi tempestivi di controllo ed eradicazione.

Siamo fiduciosi di un esito positivo della vicenda anche in virtù del fatto che le numerose analisi compiute non hanno assolutamente evidenziato infezioni a carico di olivi sul nostro territorio. Inoltre l’area interessata è situata nei dintorni dell’abitato di Porto Santo Stefano, zona particolarmente isolata dal resto del territorio toscano per la presenza della laguna di Orbetello che la separa dalla terraferma e non vede la presenza di particolari aree agricole sensibili. Il che garantisce una limitazione naturale delle potenziali vie di diffusione.

Le autorità fito-sanitarie rendono noto che all’interno dell’area interessata saranno effettuati controlli costanti per escludere la presenza di ulteriori piante infette e sarà disposto il blocco della movimentazione delle piante sensibili.

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