Wuhan: dove si trova la città cinese e come vive la quarantena

Wuhan: dove si trova la città cinese e come vive la quarantena

Fonte immagine: real444 via iStock

Wuhan è la città cinese epicentro dell'infezione da coronavirus: si trova nella Cina centrale ed è un importante polo universitario e commerciale.

Negli ultimi tempi il nome di Wuhan, una città della Cina, rimbalza con una certa insistenza su tutti i media. La ragione è molto semplice: si tratta infatti dell’epicentro del nuovo coronavirus 2019-nCoV, il virus apparso a fine dicembre nel mercato ittico della città e rapidamente diffusosi in vaste aree del Paese. Ma in quale provincia si trova Wuhan e come sta vivendo la quarantena, imposta a partire dal 25 gennaio 2020?

Prima di cominciare, vale la pena sottolineare come Wuhan sia una città decisamente conosciuta anche in Occidente, poiché meta di numerosi scambi: ospita infatti degli importanti poli universitari e industriali.

Wuhan: dove si trova

Mercato di Wuhan

Wuhan è la più popolosa delle città della Cina centrale: è il capoluogo della provincia dello Hubei e sorge sulla confluenza del Fiume Azzurro con quello Han. Per la sua presenza di grattacieli, poli industriali e per il suo ampio accesso a risorse idriche, viene comunemente anche definita come la “Chicago della Cina”. Wuhan può essere considerata a tutti gli effetti il centro nevralgico della provincia Hubei, il cui nome – “a nord del lago” – indica la vicinanza al lago Dongting.

La provincia in questione confina con quella di Henan a nord, con Anhui a est, con Jiangxi a sudest, con Hunan a Sud, con Chongqing a ovest e con Shaanxi a nordovest: una posizione privilegiata che nei secoli l’ha resa un centro di scambio culturale, di saperi e di professioni. Non stupisce, di conseguenza, che il capoluogo Wuhan sia diventato un polo così importante per la ricerca industriale, scientifica e universitaria.

La città di Wuhan è divisa in tre parti – Wuchang, Hankou e Hanyang – tanto che si parla comunemente delle “Tre città di Wuhan”. La divisione fra queste tre porzioni è dovuta alle diramazioni dei fiumi che attraversano il capoluogo: fra di loro, queste “tre città” sono collegate da appositi ponti, tra cui il più moderno di tutta la Cina. La località vede un’estensione molto vasta – di quasi 8.500 chilometri quadrati – e gli abitanti della città sono quasi 7 milioni, senza considerare i paesi che si affacciano sulla sua cintura.

Wuhan: come vive la quarantena

Coronavirus Wuhan

Così come già accennato, nelle ultime settimane Wuhan è apparsa sulle prime pagine della cronaca internazionale, per via della diffusione del nuovo coronavirus 2019-nCoV. Secondo gli esperti, il virus potrebbe aver avuto origine dal locale mercato ittico, un cosiddetto “wet market” dove venivano custoditi numerosi animali selvatici vivi, tra cui lupi, volpi, zibetti, pipistrelli, serpenti e molti altri ancora. Forse anche date le condizioni igieniche ridotte, come spesso accade in simili mercati, una famiglia di coronavirus è passata dagli animali all’uomo, facendo il salto di specie.

Il mercato in questione è stato chiuso a inizio gennaio 2020, immediatamente dopo l’apparizione dei primi casi di coronavirus, mentre dal 23 gennaio le autorità cinesi hanno imposto lo stato di quarantena. Tutte le vie di comunicazione principali – strade, treni, aerei e rete metropolitana – sono state sospese e la popolazione può spostarsi solo in presenza di speciali autorizzazioni.

Viva e frenetica prima dell’apparizione del virus, nelle ultime settimane Wuhan appare deserta durante il giorno, anche perché gli spostamenti delle persone sono fortemente sconsigliati. Ad esempio, solo un membro della famiglia può uscire di casa ogni due giorni, per acquistare viveri e beni di prima necessità. Molti negozi sono chiusi, mentre rimangono aperte le farmacie e alcuni selezionati supermercati.

Negli ultimi giorni è emerso come diversi appartamenti siano rimasti incustoditi, poiché i proprietari – fuori città per questioni di lavoro – non hanno potuto far rientro nelle loro abitazioni data la quarantena in corso. Alcune associazioni locali per la tutela degli animali, tra cui la Wuhan Small Animal Protection, hanno spiegato come in questi appartamenti potrebbero esservi migliaia di animali domestici incustoditi, che devono essere immediatamente recuperati per non morire di stenti.

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