World Toilet Day: vivere senza bagno è possibile?

World Toilet Day: vivere senza bagno è possibile?

Fonte immagine: Istock

Il 19 novembre è il World Toilet Day, il giorno in cui tutti dovremo riflettere su quanto siamo fortunati ad avere un bagno a disposizione.

Oggi 19 novembre si celebra il World Toilet Day, la Giornata mondiale del bagno. Istituita con la risoluzione “Sanitation for all” del 24 luglio 2013,  esorta tutti gli Stati membri della Nazioni Unite ad “incoraggiare il cambiamento comportamentale e l’attuazione di politiche per aumentare l’accesso ai servizi igienico – sanitari del mondo”. Sì, perché il bagno è molto più importante di quanto si possa pensare se ne si ha uno a disposizione.

Come si vive senza bagno?

Ogni giorno circa 800 bambini muoiono perché nel loro Paese non esistono servizi igienici, non c’è acqua pulita e malattie come la diarrea possono diventare letali; ecco perché giornate come questa diventano fondamentali per sensibilizzare la popolazione sul tema. A livello globale l’80% delle acque reflue generate dall’uomo torna nell’ecosistema senza essere trattata.

Obiettivo oggi più che mai è che entro il 2030, tutti possano poter usufruire di servizi igienici sicuri. L’edizione 2020 di questa giornata avrà come tema: “Igiene sostenibile e cambiamento climatico”. Sarà un’edizione speciale che ci vede tutti particolarmente coinvolti per via dell’emergenza sanitaria che stiamo affrontando.

L’attenzione verso i servizi igienici assume un’importanza ancora più rilevante dal momento che è stato evidenziato un legame tra il cambiamento climatico e il problema legato ai servizi igienici. Le catastrofi naturali  a cui siamo soggetti (inondazioni, siccità e innalzamento del livello dei mari) minacciano seriamente i sistemi igienici, dai bagni alle fosse settiche degli impianti di trattamento. Tutti hanno diritto ad essere salvaguardati sotto questo punto di vista, perché non avere servizi igienici in molti Paesi (come l’Africa) vuol dire anche morire.

Mattia Francolini di Medici Senza Frontiere affrontando il tema ha detto:

I più colpiti sono i bambini che sono quelli più indifesi e gli anziani anche se comunque ce ne sono pochi perché la vita media è abbastanza bassa. Ha un impatto devastante per non solo l’esplosione facile di differenti epidemie, come il colera che è la più frequente. Ti espone a una serie di virus che hanno un’incidenza abbastanza alta sulla vita delle persone, in particolare sui bambini dove la diarrea è un must e può essere molto pericoloso per loro e per tutti. Divulgazione di malattie con incidenza di mortalità altissima e ovviamente la qualità della vita, perché senza bagni ci sono aree all’aperto che diventano servizi all’aria aperta.

Le informazioni riportate su GreenStyle.it sono di natura generale e non possono essere utilizzate per formulare indagini cliniche, non devono essere considerate come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento, l’assunzione o la sospensione di un farmaco , non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico generico, di uno specialista , di un dietologo o di un fisioterapista. L’utilizzo di tali informazioni e’ sotto la responsabilita’, il controllo e la discrezione unica dell’utente. Il sito non e’ in alcun caso responsabile del contenuto, delle informazioni, dei prodotti e dei servizi offerti dai siti ai quali greenstyle.it puo’ rimandare con link.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle