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Una volpe nella cuccia del cane: nuovo avvistamento in quarantena

Una volpe nella cuccia del cane: nuovo avvistamento in quarantena

Fonte immagine: Pixabay

Nuovo avvistamento di animali selvatici a Milano, come conseguenza della quarantena in corso: una volpe si è rifugiata in una cuccia per cani.

La quarantena imposta per ridurre la diffusione del nuovo coronavirus sta avendo effetti incredibili sull’ambiente. Non solo in termini di emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera, con dati positivi che non si notavano da decenni, ma anche per il ritorno della fauna selvatica nei centri urbani: l’ultimo avvistamento riguarda una simpatica volpe, pronta a rifugiarsi in una cuccia per cani a Buscate, in provincia di Milano.

È il Corriere della Sera a ricostruire le avventure di questo bellissimo esemplare selvatico, pronto a entrare in un giardino privato, forse attratto da qualche preda o semplicemente dall’assenza dell’uomo. La volpe si è però dovuta confrontare con due cani che soggiornavano proprio in giardino e, forse per paura, si è rifugiata all’interno di una delle loro cucce. L’animale è stato poi recuperato dal persone della divisione locale di Enpa, per poi essere trasportata all’Oasi del WWF di Vanzago, sempre in provincia di Milano.

Umberto Di Bonaventura, coordinatore di Enpa Milano, ha così commentato l’incontro con la rossa volpe:

Viviamo un periodo per certi versi magico per gli animali e la natura tutta: il lockdown, imposto dal contenimento del coronavirus, ha abbassato il livello del traffico, così tanti animali hanno rimesso la testa fuori e spesso finiscono anche per avvicinarsi a contesti urbani.

Solo di poche settimane fa la notizia dell’avvistamento di alcune lepri nei parchi pubblici dei capoluogo lombardo, pronte a riappropriarsi degli spazi verdi in assenza di disturbi generati dall’uomo. Gli avvistamenti si sono moltiplicati in tutta Italia – dai cinghiali a Roma al polpo nel Canal Grande di Venezia – ma anche nel resto del mondo. In Sudafrica i leoni sonnecchiano pacifici sulle strade ormai prive di automobili, mentre in Thailandia si è registrato un record nella deposizione delle uova da parte delle tartarughe liuto: non si registrava un numero così elevato di nidi da 20 anni a questa parte.

Fonte: Corriere della Sera

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