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Voli cancellati, risparmiate 206 mila tonnellate di CO2 grazie alla nube di cenere

Voli cancellati, risparmiate 206 mila tonnellate di CO2 grazie alla nube di cenere

Negli ultimi giorni non si è parlato che dell’eruzione del vulcano Eyjafjallajokull e delle possibili conseguenze nefaste per l’ambiente e per la salute, che lo sprigionamento di una così ingente massa di materia nel cielo potrebbe provocare, anche al di fuori dei confini islandesi. Una delle più dirette conseguenze di quanto accaduto, è stata la […]

Negli ultimi giorni non si è parlato che dell’eruzione del vulcano Eyjafjallajokull e delle possibili conseguenze nefaste per l’ambiente e per la salute, che lo sprigionamento di una così ingente massa di materia nel cielo potrebbe provocare, anche al di fuori dei confini islandesi.

Una delle più dirette conseguenze di quanto accaduto, è stata la cancellazione del 60% dei voli, da e per il Vecchio Continente.

A tal proposito risulta particolarmente interessante l’analisi riportata sulle pagine del sito InformationIsBeautiful.net (segnalata dal Sole24Ore), che prende in considerazione l’impatto, in termini di inquinamento, sia del comportamento del vulcano che della quantità di CO2 sprigionata quotidianamente dagli aerei in volo sul territorio europeo.

Lo stop degli aeroporti ha risparmiato l’emissione quotidiana di ben 206.465 tonnellate di CO2 nell’atmosfera, cifra di gran lunga superiore alla quantità emessa dal Eyjafjallajokull, che si attesa intorno alle 150.000 tonnellate.

L’industria aerea, a conti fatti, sarebbe ogni giorno responsabile di un impatto ambientale ben più ingente, ma meno evidente e spettacolare, rispetto a quello riconducibile all’eruzione iniziata lo scorso 20 marzo.

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