Visoni: Speranza sospende gli allevamenti in Italia

Visoni: Speranza sospende gli allevamenti in Italia

Fonte immagine: Pixabay

Visoni e coronavirus, il Ministro Speranza impone la sospensione degli allevamenti fino a febbraio: per LAV la misura non è sufficiente.

Visoni e rischio coronavirus, il Ministro della Salute firma un’ordinanza per sospendere gli allevamenti in tutta Italia. È questa la decisione voluta da Roberto Speranza, per analizzare la situazione delle strutture sullo Stivale e comprendere l’effettivo stato epidemiologico degli animali. Lo stop entra in vigore da subito e sarà valido fino al prossimo febbraio.

La misura è relativa alla recente ondata di contagi che ha coinvolto i visoni negli allevamenti di tutta Europa, in particolare in Danimarca. In questo Paese è stata anche identificata una mutazione del virus, che potrebbe rappresentare una fonte di preoccupazione per l’uomo.

Visoni e COVID: la scelta di Speranza

Così come già accennato, il Ministro della Salute ha deciso di sospendere le attività degli allevamenti italiani di visoni, fino al prossimo febbraio. L’obiettivo di Speranza è quello di valutare attentamente le condizioni degli esemplari presenti nelle strutture, verificare l’eventuale diffusione del coronavirus e implementare misure di contrasto, se necessario.

La misura aggiunge l’infezione da SARS CoV-2 nei visoni d’allevamento all’elenco delle malattie infettive e diffusive degli animali soggette a provvedimenti sanitari secondo il “Regolamento di polizia veterinaria (D.P.R. 8 febbraio 1954, n. 320)”.

In Italia gli allevamenti di visoni per la produzione di pellicce sono decisamente ridotti rispetto al resto d’Europa, ma non per questo devono essere sottovalutati. Il Ministero ha infatti parlato di “massima precauzione”, in ottemperanza al “parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità”. In caso di sospetta infezione, la struttura colpita verrà sequestrata e verrà avviata un’immediata indagine epidemiologica, che potrebbe portare all’abbattimento degli esemplari.

In una nota, LAV ha sottolineato come la misura sia però insufficiente. La crisi da COVID negli allevamenti europei – in particolare in Danimarca, dove la situazione è parecchio grave – imporrebbe secondo l’associazione una chiusura definitiva degli impianti:

Per tutelare animali e salute pubblica, l’unico provvedimento utile da adottare è il definitivo divieto d’allevamento di visoni, come deciso da decine di Paesi europei già da diversi anni – ad esempio Regno Unito, Austria e Germania – o da grandi Paesi produttori, come Danimarca e Olanda, nei quali sono avvenuti contagi fra i visoni e fra visoni ed esseri umani: questi paesi, con i loro organismi sanitari e veterinari, non hanno avuto dubbi nel proporre e mettere in pratica lo stop definitivo a questo tipo di allevamenti.

Fonte: ANSA

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