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Visoni scappano dagli allevamenti, rischio contagio in natura

Visoni scappano dagli allevamenti, rischio contagio in natura

Fonte immagine: Pixabay

Un centinaio di visoni positivi sarebbe riuscito a fuggire dagli allevamenti in Danimarca: preoccupati gli scienziati, proteste animaliste.

Più di 100 visoni positivi al coronavirus potrebbero essere fuggiti da un allevamento di pellicce in Danimarca. E ora si teme che possano contagiare esemplari in natura, diffondendo una versione mutata del virus. È l’allarme lanciato da Live Science e dal Guardian, nel riportare come nel Paese la drammatica situazione degli allevamenti non sia pienamente sotto controllo.

La notizia giunge a poche ore da un altro fatto che, proprio in Danimarca, ha allarmato l’opinione pubblica: la riemersione dalle fosse comuni delle carcasse dei visoni positivi contagiati, forse per un errore nella sepoltura.

Visoni fuggiti, quali i rischi?

Ogni anno qualche centinaio di visoni riesce a fuggire dagli allevamenti della Danimarca, trovando rifugio in natura. Lo conferma Sten Mortensen, veterinario della Danish Veterinary and Food Administration, sottolineando come queste fughe rocambolesche non siano affatto rare in strutture che allevano milioni di esemplari ogni anno. Il 2020 non avrebbe però fatto differenza e, secondo quanto riferito da Live Science, più di 100 visoni contagiati dal coronavirus si sarebbero allontanati dai loro allevamenti.

Come noto, la Danimarca ha deciso di sottoporre a soppressione dagli 11 ai 17 milioni di visoni, poiché contagiati dall’uomo con il COVID-19. Questi animali rappresentano una delle pochissime specie che possono trasmettere nuovamente il virus agli umani e, fatto non da poco, ne avrebbero sviluppato una forma mutata. Le prime evidenze mostrerebbero una produzione di anticorpi non sufficienti nelle persone colpite dal virus mutato, mentre ci vorrà qualche mese per capire se i vaccini in corso di approvazione possano proteggere anche da questa variante.

Gli esperti hanno espresso preoccupazione per la fuga di esemplari positivi degli allevamenti, ma Mortensen ha spiegato come le possibilità di contagio i natura siano ridotte. I visoni conducono infatti vite molto solitarie e difficilmente entrano in contatto con altri simili, se non nel periodo degli accoppiamenti. Di parere meno rassicurante Marion Koopmans, dell’Università Erasmus di Rotterdam:

Il Sars-CoV-2 potrebbe potenzialmente continuare a circolare negli allevamenti su larga scala e potrebbe essere introdotto in natura da esemplari fuggiti, colpendo altri mustelidi come donnole, tassi, lontre, furetti, faine e ghiottoni. In teoria, così come succede per l’influenza aviaria e la suina, questi virus continuano a evolvere all’interno dei loro animali ospiti, rappresentando un rischio pandemico costante sia per gli umani che per gli animali.

Protestano però i gruppi animalisti, pronti a sottolineare come questa ennesima vicenda sia una nuova conferma della necessità di vietare gli allevamenti di animali da pelliccia in tutto il mondo.

Fonte: Live Science

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