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Visoni, Humane Society: sospendere l’allevamento è insufficiente

Visoni, Humane Society: sospendere l’allevamento è insufficiente

Fonte immagine: Georgy_Golovin via iStock

Humane Society International critica la decisione del Ministro della Salute di sospendere solo momentaneamente gli allevamenti di visoni.

Visoni e coronavirus, sospendere momentaneamente l’allevamento non è sufficiente. È quanto riferisce Humane Society International, nel commentare le decisioni di alcuni stati europei in merito al recente contagio di migliaia di esemplari. Fra questi anche l’Italia, dove il Ministro della Salute ha optato per una chiusura delle attività fino al prossimo febbraio.

Per l’organizzazione di tutela animale, una delle più importanti a livello mondiale, è giunto il momento di dire l’addio definitivo alla produzione di pellicce, con la chiusura perenne delle strutture.

Visoni, necessario il divieto

A opporsi alla decisione di sospendere solo momentaneamente le attività degli allevamenti di visoni è Marina Pluda, responsabile per l’Italia di Humane Society International, così come riferisce l’agenzia di stampa ANSA:

Fermare l’allevamento per i prossimi tre mesi è un provvedimento inutile che non elimina la sofferenza animale, né tanto meno il rischio per la salute pubblica, legato alla diffusione del virus SARS-CoV-2. Solo oggi il Ministero ha ordinato l’abbattimento di 28.000 visoni in un allevamento infettato a Capralba, in provincia di Cremona.

Secondo quanto riferito dall’esperta, non avrebbe molta utilità procedere a una sospensione momentanea degli impianti, anche perché già fisiologicamente fermi in questo periodo dell’anno. Di norma, la produzione termina proprio verso la fine di novembre per poi ricominciare nel mese di marzo.

L’ordinanza pubblicata dal Ministro della Salute italiano Roberto Speranza, che prevede la sospensione delle attività degli allevamenti di visoni sul territorio nazionale fino al 28 febbraio 2021, è un paravento. Il ciclo d’allevamento e produzione dei visoni finisce proprio in queste settimane per riprendere a marzo. Gli allevamenti si fermerebbero comunque per loro natura in questo periodo, la decisione del ministro è ininfluente.

Secondo Humane Society, l’unica misura da prendere in considerazione è il divieto definitivo all’allevamento di animali per la produzione di pellicce. Non solo per evitare alle più varie specie un destino crudele, ma anche e soprattutto per scongiurare conseguente di tipo sanitario sull’uomo.

Il caso dei visoni colpiti dal coronavirus ha avuto molta rilevanza nelle ultime settimane, quando in diverse strutture del Nord Europa sono stati rinvenuti migliaia di esemplari positivi. In particolare in Danimarca, dove si renderà necessaria l’uccisione di 17 milioni di capi, dopo la scoperta di una versione mutata e potenzialmente pericolosa del virus. Contagiati dall’uomo, questi animali sono fra le pochissime specie in grado di trasmettere nuovamente l’infezione agli stessi umani.

Fonte: ANSA

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