Visoni: 11.000 positivi al coronavirus in Danimarca

Visoni: 11.000 positivi al coronavirus in Danimarca

Fonte immagine: Pexels

Oltre 11.000 visoni sono stati rinvenuti positivi al coronavirus in Danimarca: verranno abbattuti poiché si teme possano trasmettere l'infezione all'uomo.

Ben 11.000 visoni sono stati rinvenuti positivi al coronavirus in Danimarca. E ora questi animali verranno abbattuti poiché, a differenza di altre specie analizzate nel corso degli ultimi mesi, si sospetta che i visoni possano trasmettere l’infezione all’uomo. La vicenda segue di pochi giorni dei casi analoghi accaduti nei Paesi Bassi, dove migliaia di esemplari sono stati soppressi data la rapida diffusione del virus.

La scoperta di visoni positivi al coronavirus è avvenuta in un singolo allevamento, destinato alla produzione di pellicce. Secondo le prime ricostruzioni da parte delle autorità locali, gli animali potrebbero essere stati contagiati da una persona legata alla fattoria, risultata positiva al tampone.

Contagio animale-uomo?

Il rinvenimento di un numero così elevato di esemplari infetti ha destato molte preoccupazioni, poiché nei vicini Paesi Bassi è emersa la possibilità di un possibile contagio di ritorno da animale a uomo, a differenza delle altre specie analizzate in questi mesi. Dall’esplosione della pandemia globale, sono infatti state moltissime le segnalazioni di cani, gatti e tigri divenuti positivi come conseguenza allo stretto contatto con l’uomo, ma nessuno di questi esemplari è apparso un veicolo di trasmissione efficace del virus. Tanto che gli esperti ipotizzano che possano ammalarsi, sviluppando sintomi blandi, senza però passare l’infezione ai simili oppure agli umani.

Diversa sembra essere la situazione per i visoni: in Olanda un paio di dipendenti di un allevamento avrebbe sviluppato sintomi da COVID e, dal tracciamento certosino dei contatti, non è emersa nessuna persona positiva. Non si può escludere, di conseguenza, la trasmissione sia avvenuta proprio dai visoni.

La notizia ha destato numerose polemiche, soprattutto sui social network, fra i gruppi animalisti. La Danimarca è infatti il primo produttore mondiale di pellicce. Secondo gli attivisti, l’esplosione del coronavirus negli allevamenti sarebbe un chiaro segnale per chiudere definitivamente questo settore.

Fonte: SkyTG24

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