Vino a rischio, colpa dei cambiamenti climatici

Vino a rischio, colpa dei cambiamenti climatici

Fonte immagine: Pexels

I cambiamenti climatici mettono a rischio la produzione di vino, poiché le vigne non riusciranno ad adattarsi alle nuove temperature.

I cambiamenti climatici potrebbero minacciare la produzione mondiale di vino, rendendo la preziosa bevanda sempre più introvabile. È quanto rivela uno studio condotto dall’Università di Alcalá, in Spagna, riportato dal Guardian: un aumento di due gradi delle temperature mondiali potrebbe portare alla perdita del 56% dei vigneti, mentre quattro gradi potrebbero addirittura causarne la scomparsa dell’85%.

Per giungere a questa evidenza, i ricercatori hanno analizzato le necessità delle 11 più diffuse viti per la produzione di vino, sia bianco che rosso. Un progressivo aumento delle temperature mondiali di 2 gradi, così come già accennato, potrebbe far scomparire il 56% dei vigneti, perdita ancora più sensibile – 85% – se la crescita della colonnina di mercurio dovesse sfiorare i quattro gradi. Non è però tutto, poiché è soprattutto il vino bianco – in particolare il trebbiano toscano – a rischiare maggiormente: il surriscaldamento globale potrebbe portare alla perdita di ben il 76% di tutte le uve. Più resistenti le rosse, previste a 31% di aree coltivate in meno.

Lo studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, è stato commentato da Ignacio Morales-Castilla, uno dei autori alla base della ricerca:

Il messaggio positivo è che possiamo ancora adattare la viticoltura al cambiamenti climatici: la diversità è uno strumento molto interessante per raggiungere questo scopo. Ma l’allerta è ovviamente relativa alla necessità di limitare il surriscaldamento il più possibile, perché più aumentano le temperature minori sono le nostre opzioni per l’adattamento.

E proprio in termini di adattamento, molte coltivazioni potrebbero essere riconvertite in altre uve. Il pinot nero prodotto in Sudafrica, ad esempio, potrebbe essere sostituito con della Syrah, un’uva maggiormente in grado di crescere rigogliosa con le alte temperature. Nel frattempo, emergono due nazioni che potrebbero essere maggiormente colpite nella produzione di vino: l’Italia e la Spagna, con il 90% di viti scomparse per un aumento della temperatura di 4 gradi.

Fonte: The Guardian

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Un time lapse mostra come l’uomo sta distruggendo la Terra