Vino DOP e biologico adulterato: arrestate 11 persone

Vino DOP e biologico adulterato: arrestate 11 persone

Fonte immagine: Kelsey Knight on Unsplash

Scoperti vini adulterati, miscelati con sostanze fermentate da barbabietola e canna da zucchero, rivenduto poi come bio, Doc e Dop nei punti vendita.

Vino adulterato venduto come IGP e DOC da diverse aziende di Puglia, Campania, Lazio e Abruzzo: una truffa, denominata “Ghost Wine” dagli inquirenti, che ha portato al sequestro di sei stabilimenti e l’arresto di undici persone.

Scoperta dagli uomini dei NAS di Lecce, la truffa consisteva in un elaborato sistema di falsificazione dei prodotti vinicoli, attraverso l’uso di miscele zuccherine ottenute dalla barbabietola e dalla canna da zucchero. Un meccanismo che, mediante la rifermentazione di vini di bassa qualità – ottenuta grazie all’alta quantità di zucchero presenti nelle miscele – permetteva di ricavare un prodotto dal bassissimo costo, rivenduto poi come biologico, DOP (Denominazione origine protetta) oppure con la certificazione DOC (Denominazione origine controllata). Il trucco consentiva l’ingresso nel mercato con prezzi più bassi rispetto alla concorrenza “sana”, con margini di guadagno intatti, se non superiori. In aggiunta a ciò, è stata riscontrata la presenza di vino di provenienza spagnola, smerciato come pugliese e DOC grazie a una serie di false certificazioni, oltre alla creazione di un Aceto Balsamico di Modena fasullo, creato mediante l’uso di additivi chimici a base zuccherina.

Le indagini delle forze dell’ordine hanno permesso di scoprire una rete di professionisti particolarmente esperti nella sofisticazione alimentare, al punto da aver individuato delle formule di produzione talmente accurate e precise, da superare anche i controlli di qualità più rigorosi della filiera. Un orologio perfetto intaccato dagli inquirenti solo grazie a una serie di intercettazioni telefoniche e riprese video, pedinamenti, analisi di sostanze e prodotti e della documentazione di trasporto presente nelle sedi incriminate.

Tuttavia, questa indagine è solo una goccia nell’oceano della frode alimentare. Secondo il report attività dell’Ispettorato Centrale Repressione Frodi (ICQRF) del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, nel solo 2018 sono stati sequestrati oltre 17 milioni di kg di prodotti alimentari, per un valore complessivo di 34 milioni di euro.

Fonte: MIPAAFT - Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

La Mobilità si fa in 4, l’iniziativa di Arval per le scuole