Vinicunca: cosa colora le montagne arcobaleno del Perù

Vinicunca: cosa colora le montagne arcobaleno del Perù

Fonte immagine: R.M. Nunes via iStock

Il Vinicunca è un monte molto conosciuto in Perù, poiché caratterizzato da striature di sette gradazioni differenti: ecco cosa colora la montagna.

Il Vinicunca è ormai da anni una delle mete turistiche più ambite dai viaggiatori di tutto il mondo. Questa località del Perù attira le curiosità dei turisti grazie a una singolare caratteristica: le montagne dai colori dell’arcobaleno. Le formazioni rocciose locali appaiono infatti delle più svariate gradazioni, tali da rendere il paesaggio surreale: un luogo davvero unico su tutto il Pianeta. Ma cosa determina questo straordinario effetto, cosa colora queste singolari montagne peruviane?

Questa catena montuosa si trova nella regione di Cusco e, ogni anno, è meta di un vero e proprio pellegrinaggio di turisti, ansiosi di appurarne le bellezze. Poiché si tratta di un’area unica al mondo, prima di partire è bene informarsi sulle modalità di visita previste dalle autorità locali, allo scopo di preservare questo sito naturalistico.

Vinicunca: le montagne arcobaleno

Vinicunca

Con il termine Vinicunca – nota anche come Montaña de Siete Colores o Montaña Arcoíris – si intende una montagna del Perù, situata nella regione di Cusco, così come già anticipato. La formazione, alta ben 5.200 metri, si caratterizza per una singolare superficie striata: la località è infatti solcata da numerose strisce, di sette colori differenti. Proprio questa caratteristica ha fatto guadagnare alla località il nome comune di “Montagna Arcobaleno”.

La presenza di questi colori insoliti rende il paesaggio davvero surreale, nonché fonte di interminabili leggende. Nei secoli si è ritenuto che la singolare colorazione fosse opera degli dei, mentre in tempi più recenti sono sorte le più curiose e improbabili teorie su un’azione da parte di popolazioni aliene. In realtà, le gradazioni che caratterizzano il Vinicunca sono tutte di origine naturale.

Come facile intuire, si tratta di un sito protetto e molto amato dalla popolazione locale, per questo tutte le visite sono regolamentate. I tour con i turisti sono normalmente guidati e si devono seguire percorsi appositi, per ridurre l’impatto dei visitatori sulla montagna. Naturalmente, non è possibile raccogliere né sottrarre terreno o minerali dall’area.

La maggior parte delle visite guidate partono dalla città di Cusco, località abbastanza vicina alla formazione montana. Quest’ultima si trova infatti a circa 100 chilometri dal centro cittadino, tra le provincie di Quispicanchi e Canchis.

Montagna Arcobaleno: cosa determina i colori

Vinicunca

Come già accennato, i sette colori che rendono unico il Vinicunca non sono opera di divinità né di popolazioni aliene, bensì hanno un’origine del tutto naturale. La montagna è infatti ricca di minerali che, sedimentandosi e stratificandosi nel tempo, hanno contribuito all’attuale aspetto multicolore.

Fra i minerali responsabili delle bellissime tinte di quest’are del Perù, si elencano:

  • manganese per le striature rosa;
  • zolfo per le aree gialle o arancioni;
  • ossido di ferro per le strisce rosse;
  • rame ossidato per le striature verdi e blu;
  • magnesio per le aree di colore marrone;
  • carbonato di calcio per le strisce bianche o beige;
  • granito per le zone nere.

Le striature sono disposte perlopiù in verticale, una condizione dovuta a milioni di anni d’azione delle placche tettoniche. La montagna si trova infatti in un punto d’incontro tra la placca di Nazca e quella Sudamericana, il loro scontro ha portato all’apparizione della catena delle Ande.

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