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Video: tigre di Sumatra muore di stenti, colpa della deforestazione

Video: tigre di Sumatra muore di stenti, colpa della deforestazione

L'Asian Pulpe Paper continua a devastare la foresta indonesiana. A farne le spese una giovane tigre maschio, uccisa da una trappola per cinghiali

Barbie colpisce ancora. Greenpeace ci aveva già avvertito: l’APP, azienda che produce il packaging per i giocattoli di aziende come Mattel e Disney, gioca sporco ed è responsabile della distruzioni di larga parte della foreste indonesiane. A pagarne le spese, naturalmente, animali rarissimi come le tigri di Sumatra che vedono sparire poco a poco il loro habitat naturale.

Proprio le tigri, le ultime 400 tigri di Sumatra rimaste, sono costrette a causa di quanto appena detto ad avvicinarsi agli accampamenti umani per trovare cibo. Risultato? Cadono nelle trappole per cinghiali, come il giovane maschio del video che vi mostriamo a fine articolo. Si tratta di un filmato divulgato da Greenpeace che mostra il tentativo di salvataggio della povera tigre da parte della guardia forestale.

Il luogo in questione si trova, fra le altre cose, proprio dentro una concessione dell’Asia Pulp and Paper: difficile, allora, difendere la posizione della multinazionale.

L’animale dopo 7 giorni di prigionia è morto di dolore e di stenti. Le immagini, che consigliamo solo ai forti di stomaco, lo mostrano sofferente, con una zampa paralizzata dalla morsa di una trappola e assalita dalle formiche.

Dato il grande pericolo di estinzione, ogni esemplare di questa specie risulta oltremodo prezioso. Non possiamo, allora, non fare nostro l’appello di protesta di Greenpeace:

Il video che lanciamo oggi è un concentrato di tristezza e follia. Se App non trattasse preziosi ecosistemi come carta straccia per farne confezioni per giocattoli, quel magnifico esemplare di tigre non si sarebbe mai avvicinato a un villaggio per poi cadere in trappola e morire dopo ben sette giorni di agonia.

Tutte le aziende che utilizzano carta certificata PEFC devono sapere che i loro prodotti potrebbero contenere fibre di cellulosa provenienti dall’area dove è morta una delle ultime 400 tigri di Sumatra. Investire nel futuro dell’industria della carta e dei giocattoli non puo’ significare la condanna per le foreste e le tigri di Sumatra.

Il maggiore organismo di certificazione mondiale del settore – il PEFC -, infatti, non ha ancora smesso di avvallare l’operato di APP, concedendogli il proprio marchio. Il filmato mostra, però, inequivocabilmente quanto la produzione di cellulosa da parte della multinazionale non possa rispettare nessuna normativa coerente sullo sfruttamento delle risorse forestali. Si attendono risposte chiare e precise.

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