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Vespa velutina, nuovi avvistamenti in Toscana: scatta l’allarme

Vespa velutina, nuovi avvistamenti in Toscana: scatta l’allarme

Riappare in Italia la vespa velutina, un imenottero aggressivo e pericoloso soprattutto per le api: avvistamenti in Toscana.

Riappare in Italia la vespa velutina, una specie di origine asiatica chiamata anche “killer” per la sua capacità di distruggere intere colonie di api. Negli ultimi giorni sono infatti stati confermati diversi avvistamenti in Toscana e, per questa ragione, è scattato l’allarme: sono infatti necessarie delle specifiche misure di contenimento.

La Vespa velutina, conosciuta anche come calabrone asiatico o calabrone dalle zampe gialle, è un imenottero di origine asiatica. La sua introduzione in Europa è abbastanza recente – si sospetta possa essere giunta in Francia sei anni fa, con un carico di bonsai proveniente dalla Cina – ma gli effetti della sua presenza già importanti. Dal comportamento mediamente aggressivo, questa vespa attacca soprattutto le api, distruggendone intere colonie: una grave minaccia sia per gli apicoltori che per il mantenimento della biodiversità, considerando il ruolo fondamentale proprio delle api per l’impollinazione. La specie è pericolosa anche per l’uomo, poiché la puntura può risultare dolorosa e a rischio per soggetti ipersensibili, sebbene paragonabile a quella dei calabroni europei.

La vespa velutina viene spesso confusa con la Vespa mandarinia, ovvero il calabrone più grande del mondo, noto anche come vespa giapponese. Quest’ultima ha un veleno potenzialmente letale per gli animali e molto pericoloso per l’uomo, ma l’animale non è distribuito in Europa.

I primi avvistamenti di stagione della vespa velutina sono avvenuti in Liguria, ma da qualche giorno sia gli apicoltori che gli scienziati delle Università di Firenze e di Pisa ne hanno confermato la presenza anche in Toscana. Sui rischi è intervenuta Rita Cervo, etologa del Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze e riferimento della rete “Stop Velutina”, così come riporta Virgilio News:

Già cinque avvistamenti a inizio stagione non sono un bel segnale. L’obiettivo è arginare il fenomeno. Facciamo monitoraggio per conoscere la sua localizzazione sul territorio e cerchiamo di sensibilizzare la gente comune al problema perché ci aiuti a controllare la diffusione attraverso segnalazioni.

Fonte: Virgilio Notizie

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