Verdure: se non piacciono può essere colpa di un gene

Verdure: se non piacciono può essere colpa di un gene

Fonte immagine: Foto di plooploe da Pixabay

Mangiare le verdure può essere più difficile per alcuni rispetto agli altri: una variazione genetica fa percepire l'amaro più intensamente.

Se non piacciono le verdure potrebbe non essere una semplice questione di preferenze. Il gusto potrebbe risultare alterato, hanno affermato gli studiosi della University of Kentucky School of Medicine in un recente studio. Secondo quanto riferito durante il congresso annuale dell’American Heart Association, una componente genetica altererebbe il normale sentire dell’amaro facendolo risultare più intenso di quanto accade per gli altri.

In base a quanto dichiarato dai ricercatori tale variazione genetica incrementerebbe la possibilità di non mangiare le verdure di circa 2,6 volte. Il gene su cui si sono concentrati gli studiosi si chiama TAS2R38, di cui esistono le varianti “AVI” e “PAV”. Il 50% dei neonati ne eredita una copia di ognuna, diverso invece il discorso per la restante parte: un ulteriore 25% possiede due copi di AVI e risulta percepire meno l’amaro; l’ultimo 25% dispone al contrario di due PAV e percepisce un gusto amaro più marcato.

Gli ultimi sono quindi meno propensi a consumare verdure come ad esempio la rucola, il cui sapore amaro risulta particolarmente spiccato. Come ha sottolineato la dott.ssa Jennifer Smith, autrice dello studio:

Volevamo capire se la genetica influenzasse la capacità delle persone di mangiare cibi salutari. Non abbiamo riscontrato risultati genetici per quanto riguarda sodio, zucchero o grassi saturi, ma abbiamo notato una differenza nelle verdure.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Four Seasons Natura e Cultura: camminare per la salute del corpo e della mente