Verbena: proprietà

Verbena: proprietà

La verbena è una pianta perenne nota con il nome scientifico di Verbena officinalis. Appartiene alla famiglia delle Verbenaceae e può raggiungere un’altezza compresa tra i 30 e i 70 centimetri, mentre il suo fusto è piccolo con foglie incise separate da esso. I suoi fiori sono di colore violaceo mentre i frutti sono asciutti […]

La verbena è una pianta perenne nota con il nome scientifico di Verbena officinalis. Appartiene alla famiglia delle Verbenaceae e può raggiungere un’altezza compresa tra i 30 e i 70 centimetri, mentre il suo fusto è piccolo con foglie incise separate da esso. I suoi fiori sono di colore violaceo mentre i frutti sono asciutti e dotati di quattro semi.

Nota nel Medioevo come pianta dal potere magico, la verbena è anche definita “erba del mago“. Cresce in via spontanea su terreni incolti, nei pressi delle strade e dei sentieri, ma può essere con facilità coltivata anche in vaso sul proprio balcone o terrazzo. Fiorisce tra l’estate e l’autunno, mentre la sua riproduzione avviene tramite seme o talea del ramo.

Verbena
Fonte: Holy herb tea (Verbena officinalis) | ShutterstockHoly herb tea (Verbena officinalis) | Shutterstock

Caratteristiche

La sostanza più importante contenuta nella verbena è senz’altro la verbenalina, ad azione sedativa e analgesica naturale oltre che antinfiammatoria e digestiva.

Tannino e mucillagine sono anch’essi contenuti al suo interno, con proprietà però differenti. Questi ultimi vantano azioni emollienti e astringenti, mentre si trovano nella verbena anche saponina, arbutina e le vitamine A, B e C.

Verbena
Fonte: Verbena flower background | Shutterstock

Proprietà curative

In erboristeria, secondo la medicina tradizionale, la verbena viene comunemente utilizzata per le sue proprietà galattologoghe, al fine perciò di favorire la lattazione nelle neo mamme. Il suo contenuto di verbenalina lo rende però utile come sedativo e analgesico naturale, seppure da utilizzare sotto attenta osservazione medica al fine di evitare possibili e pericolosi eccessi nel dosaggio.

Il suo decotto viene spesso consigliato per la sua moderata azione antispasmodica e antinfiammatoria. Come soluzione omeopatica è invece indicata per il trattamento di sintomatologie dolorose, legate a reumatismi e ferite.

L’utilizzo della verbena presenta infine alcune possibili controindicazioni legate sia a una possibilità ipersensibilità ai suoi componenti o a eventuali interazione con i farmaci assunti. Da evitare in caso di terapie farmacologiche ormonali, di assunzione di sedativi e per il controllo della pressione sanguigna delle arterie.

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