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Vehicle to Grid: al via la sperimentazione con Enel X e Nissan

Vehicle to Grid: al via la sperimentazione con Enel X e Nissan

Fonte immagine: Nissan

Enel X, Nissan e Rse a Milano fanno partire i test sulla nuova tecnologia, grazie alla quale le auto elettriche possono immagazzinare e cedere energia.

Il futuro sta diventando presente: da oggi l’Italia si prepara a testare la ricarica bidirezionale dei veicoli elettrici con un progetto messo a punto da Enel X, Nissan e Rse. L’obiettivo è dimostrare le potenzialità del Vehicle to Grid, tecnologia grazie alla quale le auto possono immagazzinare e restituire energia per la stabilizzazione della rete.

Il palcoscenico è quello di Milano, dove – presso la microrete sperimentale della sede di Rse – sono state installate due infrastrutture di ricarica bidirezionale di Enel X che, attraverso una piattaforma di controllo ad hoc, consentono di utilizzare le Nissan Leaf anche come sistemi di stoccaggio on demand. Grazie alla soluzione Veihicle to Grid, infatti, le batterie di un veicolo fermo possono essere utilizzate per immettere energia nella rete elettrica nazionale.

Nello specifico, questa tecnologia massimizza l’autoconsumo di energia rinnovabile derivante da impianti domestici, ottimizza i flussi di quella prodotta e consumata a livello locale e garantisce la continuità della fornitura energetica in caso di interruzioni. Ma non finisce qui. I proprietari di auto elettriche possono ottenere una remunerazione per i servizi forniti al sistema elettrico, rafforzando i benefici ambientali ed economici della mobilità a emissioni zero.

“Rispetto all’elettrico tradizionale il Veihicle to Grid rafforza la produzione di energia, ossia crea un circolo virtuoso in un sistema in cui la rete elettrica va verso le rinnovabili, perché si ha bisogno di tecnologie sia in grado di stoccare energie sia di stabilizzare la rete”, osserva Alberto Piglia, responsabile global e-mobility Enel X.

Considerando che il numero di veicoli elettrici in Italia è destinato ad aumentare così come si stima aumenterà la produzione di energia da fonti rinnovabili non programmabili, soprattutto solare ed eolico, le tecnologie di stoccaggio rivestiranno un ruolo sempre più importante e grazie al V2G e allo Smart Charging, si avrà a disposizione una capacità di accumulo tale da contribuire in modo decisivo e con costi contenuti all’efficace integrazione delle rinnovabili nel sistema elettrico.

“ I dati dimostrano che Vehicle to Grid, nei Paesi in cui la sperimentazione è partita da alcuni anni, permette non solo un risparmio sui costi di manutenzione dell’auto, rispetto ai veicoli a combustibili fossili, ma anche di guadagnare dagli 800 ai 1200 euro al mese. Il calcolo è stato fatto su una media di 15/20mila km annui, con le auto ferme nella fascia oraria 18:00 alle 8:00”, commenta Bruno Mattucci, presidente e amministratore delegato di Nissan Italia.

A fare da apripista al V2G è stata la Danimarca, qui nel 2016 Nissan, Enel e Nuvve hanno lanciato il primo Hub V2G interamente commerciale. A Copenaghen, la società energetica Frederiksberg Forsyning ha installato 10 unità Enel V2G e aggiunto alla propria flotta altrettante Nissan e-NV200, van 100% elettrici: quando non sono in uso, i veicoli possono essere collegati alle unità V2G per ricevere o cedere energia alla rete elettrica nazionale, e attraverso la piattaforma di aggregazione di Nuvve, si trasformano in efficaci soluzioni energetiche mobili, contribuendo a stabilizzare la rete elettrica danese.

Fonte: Nissan vehicle to grid Leaf EnelX

Nel 2018 nel Regno Unito, Nissan e i suoi partner hanno avviato il triennale progetto e4Future, che prevede la sperimentazione della tecnologia V2G su vasta scala, grazie a 1.000 installazioni Vehicle-to-Grid, per definire i parametri di un’applicazione commerciale destinata ai clienti di flotte elettriche.

In Germania, sempre nello stesso anno, Nissan Leaf è stata la prima auto 100% elettrica ad aver superato la fase di prequalificazione come sistema di accumulo di energia elettrica secondo le linee guida dei Tso tedeschi (Transmission System Operator) ed è stata accreditata per la prima volta in assoluto come riserva di energia per la rete elettrica.

La sperimentazione della tecnologia Vehicle to Grid anche in Italia non può che contribuire alla crescente integrazione dei veicoli elettrici nell’ecosistema dell’energia, passando da semplici mezzi di trasporto a vettori energetici, nonché rafforzare il processo di transizione dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili.

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