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Vegani in Italia crescono, ma diminuiscono i vegetariani per Eurispes

Vegani in Italia crescono, ma diminuiscono i vegetariani per Eurispes

Fonte immagine: iStock

Secondo lo studio Eurispes nell'ultimo anno molti vegetariani si sono convertiti al veganesimo.

Il 5,4% degli italiani è vegetariano. Lo stile alimentare è però in calo dello 0,8% rispetto al 2018, mentre crescono i vegani: sono l’1,9% della popolazione, +1% rispetto lo scorso anno e, di conseguenza, aumenta la spesa alimentare nel settore.

Numeri, diffusi dal 31esimo Rapporto Eurispes dal titolo “Riscoprire la qualità”, che fanno pensare a un passaggio da uno stile alimentare all’altro. Anche perché, se uniamo la quota di vegetariani e vegani, questa rimane pressoché invariata: sono il 7,3% della popolazione. Inoltre, tre persone su dieci che scelgono di mangiare in questo modo lo fanno perché ritenuto più salutare.

Nel rapporto evidenziate anche le vendite dei prodotti “alternativi” che sugli scaffali riscontrano maggior successo tra i consumatori. Un italiano su quattro rivolge la sua attenzione a prodotti senza glutine nonostante, rileva lo studio, la quota di popolazione a cui è stata diagnosticata l’intolleranza sia pari al 6,4%.

Il 18,6% compra prodotti senza lievito (ma solo al 4,6% è stata riconosciuta tale intolleranza), mentre il 26% evita gli alimenti contenenti lattosio (8,5% è intollerante).

La parte più preoccupante dell’analisi effettuata da Eurispes riguarda però l’assunzione di farmaci, consumati con troppa leggerezza. Il 33% degli italiani intervistati ha infatti dichiarato di prendere farmaci senza consiglio da parte di un medico almeno “qualche volta”, mentre il 4,8% lo fa “spesso”. La maggior parte delle volte, questa iniziativa che potrebbe generare danni al proprio organismo, viene praticata dalle donne.

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