Vegani assaltano la sagra degli arrosticini a Sassi

Vegani assaltano la sagra degli arrosticini a Sassi

Un commando vegano chiamato Veganesimo e Giustizia ha attacco la festa degli arrosticini di Sassi Torino, imbrattando strutture e tagliando cavi elettrici.

Le diatribe tra onnivori e vegani da tempo tengono quotidianamente banco sui social network, ma quando le divergenze di vedute alimentano il fuoco dell’inciviltà, si è forse superato il segno. Nel torinese, una nota festa paesana ha subito l’attacco di un vero e proprio “commando vegano”, con strutture imbrattate, slogan inopportuni scritti sui teloni adibiti alle cene e, soprattutto, con il taglio dei cavi per l’approvvigionamento dell’energia elettrica dell’area della sagra. Ferma la reazione degli organizzazione e della popolazione locale: “un grave gesto d’intolleranza”.

Tutto procedeva per il meglio alla Festa della Famiglia Abruzzese e Molisana di Sassi Torino, nota anche per essere la “sagra degli arrosticini”. Un evento tradizionale in grado di richiamare 8.000 persone in tre giorni, un successo per la comunità locale. Se non fosse per un gruppo di interventisti veg, i quali hanno rivendicato le loro azioni sotto il movimento “Veganismo e Giustizia”, pronti a gettar scompiglio sull’evento in corso. Un intento raggiunto però a metà, perché l’organizzazione è riuscita a ripristinare le strutture danneggiate prima dell’inaugurazione della sagra.

Obiettivo dichiarato del commando gli arrosticini, degli spiedini di carne di pecora tipici della cucina abruzzese, tutt’altro che graditi dal gruppo vegano. Così lo scorso venerdì i vandali vegani hanno deciso di imbrattare i tendoni della festa con della vernice indelebile, completando l’opera con delle scritte come “Mangia Cadaveri” e “ALF – Animal Liberation Front”, per poi tranciare i cavi elettrici d’alimentazione dell’area di ristoro e della cucina.

In tempo record, però, l’organizzazione ha sostituito quanto di danneggiato e i tre giorni di festa si sono svolti senza altri intoppi, grazie anche all’istituzione di un servizio di sicurezza contro le azioni di malintenzionati. Carlo Di Giambattista, presidente della Famiglia Abruzzese Molisana del Piemonte e della Valle d’Aosta, così commenta:

Io accolgo qualunque convinzione, non mangio carne rossa e ceno sovente nei ristoranti vegani. Ma non posso accettare questa forma di protesta, che mi ricorda altre proteste diventate violenza.

Sui social network, a eccezione di alcune pagine veg estremiste, la condanna è unanime anche dallo stesso movimento vegano. Non è con la violenza, né con la provocazione spicciola, che si convinceranno gli onnivori a una maggiore attenzione per gli animali. Anzi, con tutta probabilità chi è vittima di questi attacchi si allontanerà ulteriormente dal veganesimo, perché spaventato da una simile e immotivata aggressività.

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