Vacanze: regole per rispettare la natura che ci circonda

Vacanze: regole per rispettare la natura che ci circonda

Vacanze all'insegna del rispetto dell'ambiente, piccole accortezze e regole per trascorrere le giornate in serenità e armonia con l'habitat che ci circonda

Siamo in vacanza, via libera al relax e al riposo da spiaggia. Spazio al divertimento in montagna e con gli amici, ma sempre nel rispetto del luogo che ci ospita. Vacanza vuol dire anche attenzione che dobbiamo prestare alla spiaggia che ci accoglie e alla foresta dove ci fermeremo per un pic-nic veloce. Vi suggeriamo alcune regole per convivere serenamente e in armonia con l’habitat che andremo a visitare, e che molto cortesemente ci permetterà di soggiornare per qualche settimana.

Intanto ricordiamoci che l’ambiente è di tutti, è una casa virtuale dove ognuno è tenuto al rispetto e alla correttezza. Le mancanze di qualcuno inevitabilmente, come vediamo spesso, ricadono su di noi e sulla nostra salute. È nostro dovere, e diritto, che anche il vicino di ombrellone o il turista da camminata le rispettino e si impegnino per farlo.

Se il mare è la nostra scelta è indispensabile non gettare carte, bottiglie, oggetti di plastica, sacchetti nella sabbia. Il processo di smaltimento è lunghissimo, ci vogliono anni e anche secoli per smaltire l’immondizia, specialmente se finisce in mare e nello stomaco di delfini, balene o attorno al corpo di pesci e tartarughe fino al soffocamento. Se poi fumate abbiate l’accortezza e la cura di gettare i mozziconi di sigaretta negli appositi posacenere da spiaggia, oppure raccoglieteli spenti in un bicchiere di carta che poi getterete con il resto dei rifiuti nei cestini prima di abbandonare la spiaggia. Con un occhio magari alla differenziata.

Se amate le immersioni non raccogliete stelle marine, ricci, datteri e organismi marini che vivono nell’acqua o sugli scogli. Non staccate conchiglie, non disturbate granchi e paguri perché quella è la loro casa, voi siete gli ospiti. Meglio osservare senza richiamare insetti e uccelli, in particolare se questi ultimi stanno nidificando. E se poi avete la fortuna di incrociare la vostra strada con una tartaruga marina rimanete a distanza, osservatela da lontano perché potrebbe essere pronta per deporre le uova nella sabbia. In tal caso delimitate la zona con paletti e nastri di emergenza, e segnalate il tutto ai responsabili della spiaggia o alle autorità competenti, in modo che proteggano il tutto. Non portatevi a casa ricordi floreali, deturpando la vegetazione locale né coralli, ne ossi di seppia o organismi e pesci protetti.

Anche durante i falò non abbandonate nulla in spiaggia ma lasciatela come l’avete trovata. Se poi con voi in vacanza ci sarà il fedele amico a quattro zampe assicuratevi che la spiaggia sia aperta anche a lui, che non sporchi raccogliendo eventuali deiezioni, e che abbia sempre acqua fresca e un fonte di riparo a portata di mano.

Lo stesso discorso vale per la montagna, con l’accortezza di muovervi con discrezione e cura in un ambiente intatto e silenzioso. Dopo un pic-nic abbandonate lo spazio lasciando l’area pulita, senza deturpare fiori o piante. Attenzione a non accendere fuochi lasciandoli incustoditi una volta finito il pranzo, potreste provocare un incendio causando seri danni alla fauna e flora locale. Oltre a mettere in pericolo voi stessi.

Infine non accendete la musica a volume da concerto, ma considerate l’opportunità di un audio contenuto. All’intera valle o alla spiaggia non interesserà sicuramente conoscere le vostre canzoni preferite. Stesso discorso per l’utilizzo dei cellulari, ricordatevi che è buona usanza conversare con un tono di voce non troppo alto, per non provocare una sorta di inquinamento acustico.

Muovetevi invece armati di macchina fotografica, binocolo e taccuino, appuntate impressioni e immortalate meraviglie. Magari facendovi accompagnare dai vostri piccoli, con i quali potrete condividere il rispetto e le meraviglie della natura. Il modo migliore per insegnare una lezione importante, per crescere amando la natura.

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