Vacanze in Fase 3: estate nei borghi Bandiera Arancione

Vacanze in Fase 3: estate nei borghi Bandiera Arancione

Fonte immagine: Serra San Quirico / iStock

Per l'estate 2020 il Touring Club Italiano suggerisce vacanze in una delle mete Bandiera Arancione: 247 piccoli Comuni eccellenze del Made in Italy.

Le vacanze italiane della Fase 3 all’insegna dei borghi Bandiera Arancione. Turismo interno e riscoperta dei piccoli e affascinanti patrimoni italiani al centro dell’estate 2020 secondo il Touring Club Italiano. Tesori nascosti ed eccellenze “made in Italy” per un viaggio all’insegna patrimonio storico, culturale ed enogastronico d’Italia.

Sono 247 i borghi certificati dal TCI con la Bandiera Arancione. Località con meno di 15mila abitanti, eccellenze dal punto di vista storico, ambientale e culturale. Con “Estate nei Borghi” il Touring Club Italiano presenta questi luoghi come possibili mete per i viaggi 2020. Isabella Andrighetti, responsabile Certificazioni e Programmi Territoriali TCI:

L’obiettivo è quello di dar voce e volto alle migliaia di persone che vivono e lavorano nei borghi Bandiera Arancione, rendendoli vivi e attrattivi. Un invito, fatto da chi è pronto ad accogliere e ad offrire un’ospitalità d’eccellenza, a trascorrere questa insolita estate immersi nella bellezza dei borghi certificati da Touring.

Un’estate 2020 all’insegna del “turismo di prossimità”, spiega il TCI, che per l’occasione ha lanciato il sito benvenuto.bandierearancioni.it. Qui si possono trovare testimonianze e informazioni utili per la scelta della propria destinazione, ma anche anteprime virtuali e negozi online per l’acquisto di eccellenze enogastronomiche.

Vacanze e piccoli centri, l’accoglienza

Secondo Fulvio Gazzola, presidente dell’Associazione Paesi Bandiera Arancione, i piccoli centri si sono preparati a gestire l’accoglienza al tempo delle misure anti Covid:

L’accoglienza è uno degli elementi di pregio dei piccoli comuni italiani, in particolare dei paesi Bandiera Arancione. Accoglienza intesa sia come calore delle comunità ospitanti sia come qualità e varietà dei servizi e, mai come in questo momento storico, è possibile ritrovare quelle esperienze che noi tutti ricerchiamo (natura, sport, storia, prodotti tipici) in sicurezza e nella tranquillità insita in questi borghi.

L’accoglienza oggi inizia attraverso il “sapore” dei prodotti tipici che da sempre caratterizzano questi luoghi, con l’invito a una “degustazione virtuale” che possa poi portare a vivere l’esperienza direttamente.

Fonte: Adnkronos

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