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Vacanze all’estero con cani e gatti: regole più semplici in UE

Vacanze all’estero con cani e gatti: regole più semplici in UE

Nuovo regolamento per i viaggi nell'UE di cani e gatti: si facilitano lievemente le norme, ma la sicurezza per cittadini e animali rimane elevata.

L’Unione Europea facilita e standardizza le regole per la circolazione di cani e gatti all’interno del territorio, così da rimuovere le limitazioni ai varchi dei confini e ridurre gli abbandoni nel periodo delle vacanze. È quanto si apprende dal nuovo regolamento approvato la scorsa settimana, che entrerà in vigore dopo 18 mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

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Viaggiare con Fido e Micio sarà quindi più semplice, a partire dalla burocrazia. Per varcare i confini con un animale domestico – in Europa ci sono 64 milioni di gatti e 66 milioni di gatti – servirà innanzitutto la microchippatura dell’animale, così che sia rintracciabile. Inoltre, gli esemplari dovranno essere sottoposti alla vaccinazione antirabbica, per ovvi motivi di sicurezza e salute.

Si riducono le limitazioni per i cuccioli di 12-16 settimane, trasportabili anche in caso di immunizzazione non completa o vaccino non ancora effettuato data la tenera età, e si allargano le possibilità per chi volesse viaggiare con più di 5 animali, purché vi sia una certificata necessità come la partecipazione a mostre, gare sportive e via dicendo. In questo modo, i cittadini europei avranno meno grattacapi, ma si riuscirà comunque a tenere d’occhio il traffico illecito di animali. Decadono, inoltre, quelle vaccinazioni surplus richieste da alcuni nazioni specifiche, ma essendo una legge in vigore non prima di 18 mesi, è sempre meglio vagliare le disposizioni caso per caso.

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Ovviamente, per passare i confini in compagnia di Micio e Fido sarà necessaria l’adeguata documentazione. Obbligatorio il “passaporto” animale, dove viene riportato il nome del proprietario, la registrazione all’anagrafe animale, il codice associato del microchip e le vaccinazioni. Infine, l’Unione Europea conta di creare un grande database di tutti gli stati membri su queste informazioni, affinché i dati siano incrociabili fra le varie nazioni in caso di smarrimento, furto o abbandono volontario.

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