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Uova contaminate dal Fipronil: prime direttive UE su segnalazioni

Uova contaminate dal Fipronil: prime direttive UE su segnalazioni

Arriva anche la decisione di Bruxelles in merito alle uova contaminate dal Fipronil per uniformare gli standard di sicurezza e i canoni da rispettare per le procedure di ritiro.

Ormai da diverso tempo si parla delle uova contaminate dal Fipronil che sono state trovate non solo all’estero, precisamente nei Paesi Bassi, ma anche in Italia. Dopo diverse indagini e numerosi sequestri di lotti di uova è arrivata la decisione di Bruxelles, al termine di una riunione del Comitato PAFF per la sicurezza tossicologica nella catena alimentare.

Nello specifico sono stati precisati i termini per le notifiche delle allerte e le modalità di gestione per le procedure di ritiro e richiamo dei prodotti contaminati. Inoltre sono anche stati stabiliti i fattori di concentrazione da applicare per valutare la conformità delle uova.

Da Bruxelles è arrivata così la richiesta agli Stati Membri di raccogliere dati per creare un piano di monitoraggio delle uova, al fine di ricercare anche altri antiparassitari eventualmente contaminati. In ultimo, Bruxelles ha deciso di obbligare gli operatori del settore alimentare ad adottare misure di sicurezza più serrate per immettere sul mercato solo prodotti sani e sicuri.

Queste decisioni di Bruxelles arrivano in concomitanza con una nuova segnalazione di uova contaminate dal Fipronil provenienti dall’allevamento Società Agricola Fattorie Valle del Misa di Ostra Vetere (Ancona), identificati con i lotti 31-32-33-e 34 2017, codice allevamento (indicato sulle uova) 3IT036AN089. Il Ministero della Salute ha così invitato i cittadini a controllare le uova che si hanno in casa e, qualora provenissero da uno di questi lotti, a non consumarle e a riportarle al punto vendita.

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