Un centralino per l’orso bruno

Un centralino per l’orso bruno

Un centralino per segnalare l'avvistamento dell'orso bruno sul territorio del Nord Italia, un'iniziativa importante per il censimento della specie.

Mentre in Ucraina vengono sfruttati per divertire i turisti e in Asia vengono maltrattati per la loro bile, in Italia si cerca di quantificarne il numero degli orsi per effettuare un censimento di massima. L’idea dell’estate è quella di creare un centralino per l’avvistamento dell’orso bruno nella zona del Nord Italia.

Il numero da comporre è il 15.15, lo stesso per le emergenze ambientali e incendi boschivi, e a rispondere è la Guardia Forestale del centro operativo di Curno. Il progetto si chiama Life Arctos e nasce dall’accordo tra Guardia Forestale, Regione Lombardia e polizia provinciale per il ripopolamento delle Alpi da parte degli orsi.

La necessità di individuare gli elementi presenti sul territorio ha spinto la Regione a censirne il numero, in collaborazione con la popolazione. Questo centralino potrebbe trasformarsi una sorta di cooperazione congiunta tra cittadini e forze dell’ordine, così da domare la paura nei confronti dei plantigradi a piede libero favorendone così la salvaguardia e lo sviluppo.

Un ipotetico diario virtuale degli avvistamenti, che comprende anche un’opera di prevenzione e rimedio ai problemi causati dagli orsi. Così Elena Tirone della Regione Lombardia ha commentato:

«Abbiamo cercato un modo economico ed efficace per affrontare la questione, e anche l’allarmismo che spesso è inutilmente causato dal passaparola e da articoli un po’ esagerati sui giornali».

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