• GreenStyle
  • Pets
  • Uccisione di cani in Sicilia, avvelenamenti a Sciacca

Uccisione di cani in Sicilia, avvelenamenti a Sciacca

Uccisione di cani in Sicilia, avvelenamenti a Sciacca

A Sciacca, in provincia di Agrigento in Sicilia, una trentina di cani randagi è stata avvelenata da ignori: sul caso indaga la polizia.

Sono notizie drammatiche quelle che provengono da Sciacca, comune siciliano in provincia di Agrigento, dove negli ultimi giorni diversi cani sono stati rinvenuti senza vita, poiché avvelenati. I primi rinvenimenti lo scorso mercoledì, così come riferisce La Stampa, quando 15 esemplari sono stati trovati in contrada Muciare, non distanti dalla spiaggia. A questi si sono aggiunti altri esemplari venerdì, portando così il numero di quadrupedi coinvolti a una trentina.

I cani sarebbero stati attirati da polpette avvelenate, abbandonate nei luoghi dove la presenza di questi animali, perlopiù randagi, sarebbe maggiore. Al momento, i responsabili di un’azione tanto crudele non sono stati identificati, mentre il ritrovamento dei corpi esanimi dei quadrupedi ha creato comprensibile preoccupazione fra gli amanti degli amici a quattro zampe. A questo scopo il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, ha firmato un’ordinanza per avvertire la popolazione dei potenziali rischi, affinché si possa prestare adeguata attenzione ai propri quadrupedi domestici in caso vi siano altri bocconi avvelenati nelle zone di maggiore frequentazione.

I corpi senza vita dei quadrupedi, le cui immagini sono circolate velocemente sui social network, sono stati raccolti dall’Istituto Zooprofilattico Regionale, affinché vengano condotti ulteriori accertamenti e si identifichi la sostanza impiegata a uno scopo tanto crudele. Sempre come riferisce La Stampa, sul caso sta indagando anche la polizia, nella speranza di poter identificare il colpevole. Come già accennato, al momento non sono stati resi noti al pubblico dettagli che possano permettere di individuare i responsabili, si sospetta tuttavia possa trattarsi di qualche abitante nelle zone limitrofe alle aree più battute dai cani, forse stanco della loro presenza.

In molti hanno approfittato delle piattaforme social per esprimere dolore e sconcerto per quanto accaduto. Il problema del randagismo canino è abbastanza diffuso in Sicilia, tanto che il governatore Nello Musumeci sarebbe pronto a organizzare un incontro con le autorità veterinarie e le associazioni animaliste, per garantire misure più mirate sia per il benessere degli animali che dei cittadini. La Regione, inoltre, pare possa costituirsi parte civile in caso i responsabili dell’azione venissero identificati, in vista di un futuro processo.

Seguici anche sui canali social