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Uccisa da tre squali alle Bahamas: indagano gli scienziati

Uccisa da tre squali alle Bahamas: indagano gli scienziati

Fonte immagine: Pixabay

Una giovane statunitense è stata uccisa da tre squali alle Bahamas: un fatto assai raro su queste coste, così come spiegano gli scienziati.

Stava facendo snorkeling alle Bahamas, quando improvvisamente è stata aggredita da tre squali. È questa la vicenda tragica che ha colpito Jordan Lindsey, una giovane ventunenne statunitense, originaria della California e da qualche giorno partita per le vacanze. Un aggressione davvero insolita, considerando come nella zona non si segnalino gravi incidenti con gli squali, tanto da spingere un gruppo di scienziati ad analizzare quanto accaduto.

La ragazza si trovava nei presi di Rose Island insieme alla sua famiglia, quando ha deciso di dedicarsi ad alcune delle attività offerte dalle strutture locali per i turisti: lo snorkeling in acque basse. Un’escursione davvero comune su queste spiagge paradisiache, frequente tra le migliaia di visitatori che ogni anno raggiungo la zona. Eppure, mentre la giovane si trovava immersa nelle acque, è stata improvvisamente raggiunta da tre affamati squali: la ragazza è purtroppo deceduta a causa dei morsi subiti.

Secondo quanto riportato da alcuni testimoni, e dalle agenzie di stampa statunitensi, la famiglia della ventunenne ha notato l’avvicinamento degli esemplari, tanto da urlare per chiedere alla ragazza di uscire immediatamente dall’acqua. La giovane non ha però udito il grido d’allarme, forse perché immersa, una coincidenza che le è risultata fatale.

Così come già accennato, gli attacchi da parte degli squali sono poco frequenti alle Bahamas: dal 2006 al 2016, infatti, si registrano solo quattro casi, uno dei quali mortali. Inoltre, il fatto che ben tre esemplari abbiano agito contemporaneamente ha lasciato di stucco gli scienziati, i quali hanno avviato immediatamente un’indagine per comprendere le ragioni che potrebbero averli spinti all’agguato. Alcuni esperti sospettano la presenza di qualche trigger – una preda nelle vicinanze, un colore, una minaccia percepita – che potrebbe aver innervosito questi pesci. Le aggressioni da parte degli squali tigre, i più diffusi alle Bahamas, sono infatti estremamente rare: reagiscono solo se provocati.

Fonte: CBS News

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