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Uccidono volpe e spargono il sangue sull’auto di un animalista

Uccidono volpe e spargono il sangue sull’auto di un animalista

Fonte immagine: Pixabay

Malintenzionati uccidono una volpe e ne spargono il sangue sull'auto di un'attivista francese per i diritti degli animali: un atto intimidatorio.

Hanno ucciso una volpe e sparso il suo sangue sull’auto di un attivista francese per i diritti degli animali, abbandonando poi la carcassa sul cofano. È questa la drammatica provocazione di cui è rimasto vittima Pierre Rigaux, un naturalista francese da tempo impegnato contro la caccia.

La vicenda è occorsa lo scorso tre giugno, quando l’animalista ha raggiunto la sua automobile trovandola completamente imbrattata. Adagiata sul cofano una volpe senza vita, mentre sulle fiancate delle estese chiazze di sangue. Secondo quanto riferito dal quotidiano francese Le Parisien, Rigaux vivrebbe in un comune di ridotte dimensioni. Da tempo sarebbe preso di mira da alcuni cacciatori per le sue posizioni animaliste.

Volpe uccisa: la risposta dell’animalista

Il giovane, autore di “No Guns in Nature”, ha denunciato l’accaduto sulla piattaforma Facebook, dove ha ricevuto la solidarietà da persone provenienti da tutto il mondo. Il naturalista sottolinea di “non aver paura” di questi attacchi intimidatori, deciso a portare avanti la sua campagna di sensibilizzazione sul rispetto dei diritti degli animali.

La vicenda è stata ripresa in Italia dalla LAC, la Lega per l’Abolizione della Caccia, con un intervento sempre sulla piattaforma Facebook:

Pierre Rigaux, naturalista e autore di “No guns in nature” non ha mai nascosto la sua avversione per la caccia. Un punto di vista non unanime e che significa che riceve regolarmente minacce dai cacciatori. Ma mercoledì 3 giugno è stato raggiunto un nuovo livello di violenza: nella notte, una volpe morta e sanguinante è stata posta sul cofano della sua auto. Un atto di intimidazione anonimo che il naturalista ha immediatamente denunciato sulla sua pagina Facebook.

Rigaux ha ricevuto il sostegno e la vicinanza di molti personaggi di spicco della politica e dell’ambiente francese, tra cui l’ex Ministro dell’Ecologia Nicolas Hulot, il quale ha definito l’attacco “ignobile e inqualificabile”.

Fonte: Le Parisien

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