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Uccidono 20 canguri investendoli con l’auto: identificato adolescente

Uccidono 20 canguri investendoli con l’auto: identificato adolescente

Fonte immagine: Pexels

Uccidono 20 canguri investendoli con un auto, dopo qualche giorno la polizia identifica e arresta un adolescente di 19 anni: succede in Australia.

Uccidono 20 canguri investendoli con l’automobile, per poi darsi alla fuga. È quanto accaduto qualche giorno fa in Australia, nella località rurale di Tura Beach, dove i residenti hanno rinvenuto i corpi senza vita dei marsupiali. Nelle ultime ore, tuttavia, la polizia è stata in grado di identificare uno dei responsabili: si tratta di un giovane diciannovenne, il quale rischia di essere accusato di tortura e crudeltà sugli animali.

La vicenda risale allo scorso 30 settembre, quando i residenti di Tura Beach – cittadina australiana del Nuovo Galles del Sud – hanno rinvenuto sulle strade e nei loro giardini i corpi senza vita di oltre 20 canguri. Un fatto che ha allarmato l’intera comunità locale, da tempo nota per la convivenza pacifica dei cittadini proprio con i marsupiali, divenuti vere e proprie mascotte di zona. Così spiega Janine Green, una volontaria del gruppo di tutela animale WIRES:

I residenti si sono allarmati, poiché domenica scorsa si sono svegliati e hanno trovato decine di canguri morti nei loro giardini. I canguri sono parte della loro comunità, vivono da sempre in quel posto. Tutti sono abituati a vedere canguri che saltellano per le strade, tutti rallentano e lasciano loro piena libertà. È incredibile che qualcuno abbia potuto fare un massacro del genere.

Così come già accennato, grazie all’aiuto dei residenti e ad alcune segnalazioni anonime, la polizia è stata in grado di identificare e arrestare un primo responsabile dell’uccisione degli animali. Si tratta di un giovane di 19 anni, la cui identità non è stata rivelata, anche se gli agenti stanno cercando di capire se il giovane sia stato accompagnato da altre persone nella sua impresa. Per lui l’accusa è di tortura e crudeltà sugli animali, tuttavia le indagini sono ancora in corso. Alcuni sui social hanno suggerito che il ragazzo potrebbe aver agito per noia, in realtà questa versione non trova al momento nessuna conferma nelle forze dell’ordine. Peter Volf, ispettore capo della polizia locale, ha così commentato:

Prendiamo fatti come questo davvero sul serio, chiunque decida di lanciarsi in simili attività affronterà tutta la forza della legge.

Fonte: CNN

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