Uccide cuccioli di cane a picconate: denunciato

Uccide cuccioli di cane a picconate: denunciato

Fonte immagine: Pixabay

Uccide cuccioli di cane colpendoli con un piccone, viene denunciato dai carabinieri: è quanto è avvenuto in provincia di Rieti.

Uccide cuccioli di cane a picconate, scatta l’immediata denuncia. È quanto è accaduto a Magliano Sabina, in provincia di Rieti, così come riferisce il quotidiano La Stampa. Al momento, non sono note le ragioni che hanno spinto un uomo settantacinquenne al crudele gesto.

Le forze dell’ordine sono riuscite a identificare rapidamente il responsabile, il quale è stato denunciato per maltrattamento e uccisione di animali.

Cuccioli di cane uccisi: i fatti

L’episodio è avvenuto negli scorsi giorni a Magliano Sebina, in provincia di Rieti, così come già specificato. Stando a quanto riferito dal quotidiano La Stampa, un uomo di 75 anni avrebbe ucciso otto cuccioli di cane, nati da una femmina di pastore maremmano. L’anziano si sarebbe avvalso di un piccone per sopprimere i quadrupedi.

Grazie a una segnalazione anonima al 112, sul posto è giunta una squadra di carabinieri della compagnia di Poggio Mirteto. Le forze dell’ordine non hanno potuto far nulla per i cuccioli, rinvenuti ormai senza vita, mentre l’uomo è stato identificato e denunciato a piede libero per maltrattamento e uccisione di animali.

Al momento non risultano chiare le motivazioni dell’atroce gesto, sulle quali le forze dell’ordine stanno ancora indagando. Sui social network diversi utenti hanno approvato ad abbozzare diverse ragioni, nessuna tuttavia a oggi comprovata da chi sta conducendo le indagini. Forse una gravidanza indesiderata per la femmina di pastore maremmano, tutte le piste rimangono al momento aperte.

In questo frangente, utile è ricordare come il maltrattamento e l’uccisione di animali siano reati riconosciuti dalla legge italiana, con pene importanti. A tutti coloro che si dovessero trovare in una situazione di disagio per la nascita di un’improvvisa cucciolata, si consiglia di rivolgersi alle associazioni sparse su tutte il territorio: rifugi e volontari saranno ben disposti a trovare una nuova sistemazione per i piccoli.

Fonte: La Stampa

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