Uccello nutre il piccolo con una sigaretta

Uccello nutre il piccolo con una sigaretta

Fonte immagine: Pixabay

Un uccello nutre il piccolo con una sigaretta, forse scambiandola per un insetto: lo scatto genera polemica in tutto il mondo.

Un uccello nutre il suo piccolo con una sigaretta, abbandonata da qualcuno sulla spiaggia. È questa l’immagine che sta facendo il giro del mondo nelle ultime ore, tanto da sollevare una fitta polemica sull’inquinamento causato dai fumatori. Lo scatto è stato ripreso da Karen Mason, una volontaria della National Audubon Society, la quale ha poi deciso di diffonderlo tramite i social network.

L’immagine in questione mostra un becco a cesoie americano, un tipico uccello delle coste degli Stati Uniti, mentre consegna al suo piccolo un pezzo di sigaretta, probabilmente abbandonato sulla limitrofa spiaggia. Un mozzicone con parte della sigaretta ancora intatta, ricolmo di tabacco, che il piccolo stringe entusiasta con il becco come se si trattasse di una ghiotta preda.

Secondo quanto riferito dagli esperti, spesso gli uccelli marini scambiano i mozziconi per vermi e altri insetti: i volatili li ingoierebbero, con conseguenze nefaste per la loro salute, poiché i materiali dei filtri non vengono digeriti e possono ostruire lo stomaco. Stando ai dati riportati dal Cigarette Butt Pollution Project, una campagna condotta dall’Università di San Diego, ogni anno ben 5.5 trilioni di sigarette vengono gettati sulle spiagge statunitensi, rappresentando un rischio non solo per l’inquinamento dei mari, ma anche per la sopravvivenza di moltissime specie. Dalle stime, gli uccelli ingoierebbero centinaia di mozziconi di sigaretta nella loro vita, con risultati nella maggior parte dei casi fatali. Per i pesci risultano letali, mentre le tartarughe li scambiano per crostacei e plancton.

Da tempo sono disponibili dei comodi posacenere da taschino, perfetti per non lasciare sul posto residui e mozziconi pericolosi. Inoltre, da quest’anno molte spiagge hanno deciso di vietare il fumo sul litorale, non solo affinché non sia di disturbo per gli altri bagnanti, ma anche e soprattutto per proteggere l’ambiente.

Fonte: Huffington Post

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