Turco Van: carattere, allevamento, prezzo

Turco Van: carattere, allevamento, prezzo

Fonte immagine: Pixabay

Il Turco Van è una razza di gatto amante dell'acqua diffusissima in Turchia: ecco carattere, allevamento e prezzo sul mercato.

Il Turco Van è una razza di gatto tipica della Turchia. Questi felini sono molto famosi per il formato maxi e la muscolatura possente, ma anche per una particolarità che li distingue da tutti i loro simili: amano l’acqua e sanno nuotare. Una predisposizione che si scontra apertamente con la naturale avversità dei felini nei confronti dell’acqua, timore che i Turco Van superano prontamente per raggiungere le prede. La loro è un’origine antica e misteriosa che ha attraversato le epoche storie fino ad approdare ai giorni nostri.

Aspetto fisico e carattere

Micio dalla struttura forte e possente, possiede una muscolatura bene definita in sintonia con una fisicità equilibrata, molto stabile ma aggraziata: le orecchie e gli occhi risultano grandi, come la testa, che poggia sopra un collo molto robusto. È un felino dall’aspetto molto interessante e dal pelo lungo e morbido ma senza sottopelo, la coda è invece mediamente lunga e vaporosa e in linea con il resto del corpo.

La colorazione li caratterizza: il corpo è bianco mentre alcune macchie cromatiche colorano la testa e la coda, il tono del mantello può abbracciare tutte le tonalità tranne il chocolate, lilac, fawn, apricot, point, silver e smoke. Il Turco Van è un animale molto scaltro, intelligente, vivace e attivo, che necessita di giochi e oggetti per sfogare la sua indole, ma è anche molto indipendente e territoriale tanto da scegliere personalmente l’umano del cuore. Con lui sarà un amico fedele, devoto e leale, mentre potrà tollerare la presenza degli altri membri della famiglia, animali e bambini inclusi. Un gatto che si può addestrare ma che cerca sempre di comunicare con l’umano preferito, per questo è bene introdurre con cura novità e persone.

Cure e allevamento

Turco Van

Non richiede cure particolari se non la spazzolata d’ordinanza, ma è un gatto molto robusto e resistente che sembra immune a molte patologie, ma non alla sordità congenita e alle infezioni del sangue. Ama mangiare bene e in abbondanza, per questo è necessario assecondarlo fornendogli una dieta sana, corposa ma molto equilibrata. In Turchia è molto diffuso, in particolare allo stato brado, ma se allevato necessita del contatto umano per non trasformarsi in un esemplare selvatico.

Origini

Le se origini sono confuse e si perdono nella notte dei tempi, di lui si ha traccia sin dall’occupazione romana in Armenia, grazie alla presenza di alcune raffigurazioni pittoriche su vessilli di guerra e sulle armature. La sua origine si confonde spesso con quella del collega di zona, ovvero il Turco Angora, poiché in terra natia le differenze appaiono minime tanto da confonderli.

Durante le epoche storiche ha trovato spazio come gatto da esposizione fino ad approdare nelle corti europee più lussuose e rinomate, mentre in Turchia ha sempre vissuto come gatto selvatico, di strada o semi-domestico. Il governo ha sempre preferito allevare la variante dal manto unicamente bianco (Vankedis), con tanto di programmi specifici: una tipologia di cura riservata anche all’angora Turco. La nascita dell’allevamento fuori dai confini turchi si deve a due donne inglesi appassionate di gatti d’Angora che, individuando delle somiglianze con il Turco Van, ne importarono una coppia avviando una lunga stirpe. Il primo riconoscimento della razza è avvenuto nel 1955 con successiva ufficializzazione nel 1969, ma ancora oggi la situazione non sembra ben definita.

Curiosità

Turco Van

In madre patria la terminologia Turco Van non esiste, perché la razza si differenzia in base al colore del pelo e degli occhi. La leggenda vuole che due gatti si buttarono in acqua dall’arca di Noè, così da raggiungere la terra ferma: seguiti da altri esemplari, attraversarono valli e montagne per ricongiungersi con gli uomini. Allah decise di benedirli toccandoli sulla testa, trasformandoli in aiutanti dell’uomo scacciandone i topi: il tocco della sua mano lasciò le macchie rosse presenti sul capo. Secondo le credenze, la varietà bianca sarebbe la reincarnazione del grande statista Ataturke e, per questo, è ancora l’unica allevata.

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