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Tumori al seno: reggiseno non provoca cancro, medici smontano bufala

Tumori al seno: reggiseno non provoca cancro, medici smontano bufala

Fonte immagine: Pixabay

Nessuna base scientifica per la teoria che vuole il reggiseno responsabile per l'aumento dei tumori al seno.

Il reggiseno non provoca il cancro al seno. Nemmeno quando ha il ferretto. A smontare la bufala, che ha cominciato a circolare ormai qualche anno fa, è ancora una volta il sito antifake-news “Dottore, ma è vero che?” della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo). Stando alle spiegazioni degli esperti questa notizia falsa ha cominciato a girare a metà degli anni ’90 quando una coppia di antropologi, Sydney Ross Singer e Soma Grismaijer, ha cominciato a sollevare timori in merito nel libro ‘Dressed to kill’ (Vestiti per uccidere).

I due ricercatori, che medici non erano, basavano questa teoria sull’osservazione della popolazione maori, giapponese e di altre culture, in cui le donne – per tradizione – non indossano questo indumento. Secondo gli autori del libro la bassa incidenza di tumori al seno era dovuta proprio a questa abitudine. Al contrario, una volta nel mondo occidentale, l’incidenza saliva uniformandosi a quella delle donne che lo indossavano. Pur non essendo confermata da alcuno studio questa notizia si è propagata rapidamente tramite passaparola, con la sua massima diffusione soprattutto in rete.

Di recente l’allarme è stato rilanciato da un lungo articolo apparso su Goop.com, sito dell’attrice Gwyneth Paltrow. Qui un osteopata ha ripreso la teoria dei due antropologi statunitensi, arricchendola di due nuove interpretazioni. La prima che la formazione dei tumori sia favorita dall’aumento della temperatura provocato dalla presenza del reggiseno. La seconda invece che, oltre a bloccare la circolazione della linfa, il ferretto metallico può amplificare le onde elettromagnetiche emesse dai dispositivi che ci circondano, su tutti i cellulari. Stando all’articolo il ferretto potrebbe inoltre interferire con punti energetici dell’agopuntura legati a stomaco e cistifellea.

I dati epidemiologici, chiariscono i medici sul sito Fnomceo, confermano che la frequenza di tumori al seno, così come di molte altre malattie tipiche delle società opulente, aumentano nelle popolazioni che passano a uno stile di vita ‘occidentale’:

Ma questi cambiamenti coinvolgono moltissimi fattori che vanno ben al di là dell’uso del reggiseno, e che comprendono dall’alimentazione alla sedentarietà, dal numero di figli alle modalità di allattamento. In parte per effetto di questi cambiamenti, fondamentale è l’aumento di incidenza dell’obesità, che rappresenta un’importante condizione predisponente per il tumore al seno.

Le illazioni dei due antropologi, spiegano ancora i medici, pur accompagnate negli anni successivi da segnalazioni aneddotiche e piccoli studi pubblicati su riviste poco note (ma mai sostenute da ricerche scientifiche affidabili), furono definitivamente smentite nel 2014.

In quell’anno, infatti, Lu Chen, ricercatore del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, confrontò un migliaio di donne con tumore al seno in post menopausa con quasi 500 donne sane, senza trovare nessuna associazione tra il rischio di ammalarsi e il tipo di reggiseno, la presenza del ferretto, tempi e modalità del suo uso.

Sebbene anche la sua ricerca abbia dei limiti, visto che non ha coinvolto un campione sufficiente di donne che non facessero uso dell’indumento – i risultati confermano l’esistenza di molti fattori di rischio come familiarità, assenza di figli, uso corrente di terapia ormonale sostitutiva per la menopausa. Tutti indipendenti dall’uso del reggiseno che, dicono ancora i medici, sembra invece irrilevante:

Indossarlo da molti o pochi anni, per poche o molte ore al giorno, preferirlo con o senza ferretto non ha nessun effetto sul rischio di malattia.

È dunque vero, concludono quindi sul sito Fnomceo, che le popolazioni maori, giapponesi o delle isole Fiji hanno incrementato il loro rischio di tumori al seno una volta a contatto con la civiltà ‘occidentale’. Questo fenomeno si spiega però con l’aumento di obesità e il minor numero di figli, avuti più tardi e allattati di meno, e non con ‘fantasiose ipotesi alternative’:

Che poi sia meglio indossare un reggiseno di una forma e di una misura adatta, che non strizzi e non lasci i segni, e in cui il ferretto, se si desidera averlo, non punga e non faccia male, è abbastanza ovvio, ma solo per il proprio comfort personale, certo non per il rischio di provocare il cancro.

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