Tulsi o basilico sacro: proprietà e benefici

Tulsi o basilico sacro: proprietà e benefici

Il tulsi, noto anche come basilico sacro, è una pianta erbacea di origine indiana, considerata sacra dalla religione Hindu: ecco le proprietà e i benefici.

È considerata una pianta sacra in India e, forse anche per questo motivo, ha attirato le curiosità anche dei consumatori a livello internazionale. Il tulsi, chiamato anche come basilico sacro, è noto sia per il suo inconfondibile profumo che per le numerose qualità per l’organismo. Quali sono le proprietà di questa singolare pianta, nonché i possibili benefici per la salute?

Prima di cominciare, è utile ricordare come l’assunzione del tulsi, così come di tutte le altre piante a cui viene attribuito un potenziale benefico o curativo, non debba essere sostitutiva al parere del medico o dello specialista. Inoltre, consultarsi con l’esperto permetterà anche di vagliare eventuali ipersensibilità personali o controindicazioni specifiche al consumo, per condizioni pregresse o trattamenti in corso. Le informazioni di seguito riportate, di conseguenza, hanno scopo unicamente informativo.

Tulsi: cos’è e coltivazione

Tulsi
suksawad via Shutterstock – Fonte suksawad via Shutterstock – Fonte mirzamlk via Shutterstock

L’Ocimum tenuiflorum – noto anche come tulsi, tulasi o basilico sacro – è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. L’esemplare, conosciuto ai più come erba aromatica, è molto importante all’interno della cultura popolare indiana, poiché ritenuta del tutto sacra. È comunque ben conosciuta in tutto il mondo, dove viene perlopiù impiegata per le sue qualità in cucina, sia in gran parte del Sudest asiatico che in alcune nazioni affacciate sul Mediterraneo.

Così come già accennato, la pianta è considerata sacra dalla religione Hindu: è infatti associata a Lakshmi, sposa di Vishnu, dea della fertilità e della bellezza. Proprio per questa ragione, la coltivazione in India è molto frequente anche a livello domestico e ornamentale. Inoltre, il ricorso è presente anche in alcuni riti: ad esempio, una foglia di basilico sacro viene appoggiata sul petto delle persone in fin di vita, poiché si ritiene la pianta possa aprire le porte del cielo. Non ultimo, il tulsi è anche usato per la preparazione dei defunti, con lavaggi abbinati ai semi di lino. Date le proprietà fortemente aromatiche, l’esemplare è ovviamente scelto anche in cucina.


Della pianta vengono distinte tre varietà: il Krishna tulsi, lo Shri o ram tulsi e il Vana tulsi, rispettivamente con foglie più violacee, verdi e fiori bianchi. Oltre a queste piccole differenze, l’arbusto erbaceo presenta delle caratteristiche simili, con piccoli cespugli dai rametti sottili, ricolmi di foglioline di medie dimensioni. Il sapore e il profumo ricordano lontanamente gli agrumi, ma anche la menta e la liquirizia, con dei toni riconoscibilmente fruttati. Una peculiarità, quest’ultima, che ha portato la varietà a essere impiegata in abbinamento ai più svariati cibi, sia dalle popolazioni locali che a livello mondiale.

Tulsi: proprietà e benefici

Tulsi in acqua
mirzamlk via Shutterstock – Fonte suksawad via Shutterstock – Fonte mirzamlk via Shutterstock

Così come accade per gran parte delle piante aromatiche, ricche di oli essenziali e micronutrienti utili all’organismo, anche al tulsi sono state attribuite delle potenzialità benefiche, sebbene non tutte siano state confermate a livello scientifico. In particolare, gli esemplari si caratterizzerebbero per principi attivi come citrale, eugenolo, estragolo, beta-cariofillene, metileugenolo e molti altri ancora, nonostante la quantità e l’apporto possano variare anche sensibilmente a seconda del luogo di coltivazione e della tipologia di pianta prescelta.


Come rimedio naturale, il tulsi è utilizzato da sempre nella tradizione ayervedica, data la ricchezza di oli essenziali. La pianta viene innanzitutto considerata una soluzione antiossidante, utile soprattutto per rafforzare il sistema immunitario e contrastare l’azione dei radicali liberi, i principali responsabili dell’invecchiamento cellulare. Ancora, la cultura popolare considera l’erba aromatica come calmante, sia a livello olfattivo che dopo il consumo, nonché rimedio adattogeno contro lo stress. Pare possa inoltre avere proprietà espettoranti, digestive e antibatteriche, nonché essere utile per lenire gli arrossamenti della cute e il prurito dovuto alle punture di insetti. Come già accennato, queste proprietà non hanno trovato al momento un pieno riconoscimento scientifico.

A oggi non sono note particolari controindicazioni, se non quelle tipiche del classico basilico, fatta eccezione per allergie e ipersensibilità personali da vagliare con il medico.

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