Tsunami nel Mediterraneo: INGV apre sito per monitorare

Tsunami nel Mediterraneo: INGV apre sito per monitorare

Fonte immagine: CAT-INGV

Dall'INGV un sito per il monitoraggio del rischio tsunami nel Mediterraneo, presenti informazioni anche relativamente alla formazione del fenomeno.

Un sito mostrerà i livelli di rischio tsunami nel Mediterraneo. A lanciarlo è il CAT (Centro Allerta Tsunami) dell’INGV, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini in relazione alle probabilità che eventi simili si verifichino anche nel Mare Nostrum e fornire strumenti che consentano di minimizzare l’impatto di tali eventi.

Nel nuovo sito del CAT-INGV sono presenti molte informazioni utili sia per capire meglio cos’è e cosa c’è all’origine di uno tsunami, ma anche l’evoluzione del rischio in Italia e nel resto del mondo. Come riportato dall’INGV nella presentazione del nuovo portale:

Il sito contiene molte informazioni utili per comprendere il rischio tsunami in Italia e nel Mediterraneo. Vengono descritti numerosi aspetti del fenomeno maremoto, dalle loro cause alle modalità di propagazione, i sistemi di allerta e difesa, i comportamenti da tenere, i rapporti con il sistema di Protezione Civile, ecc.

Insieme alla Protezione Civile e all’ISPRA, il Centro Allerta Tsunami rappresenta uno dei tre elementi centrali del SiAM, il Sistema di Allertamento nazionale per i Maremoti di origine sismica. Presente nella home page una mappa riportante tutti i terremoti che hanno fatto scattare il monitoraggio da parte del Sistema di allertamento maremoti (attivo a partire dal 1 gennaio 2017), presentati in tre livelli di allerta: la verde “Information”, meno grave e di semplice segnalazione; l’arancione “Advisory”, di livello intermedio; la rossa “Watch”, ad alto rischio).

Attualmente non vengono ancora indicate le allerte “in tempo reale”, che vengono invece smistate, affinché provveda alle varie segnalazioni a livello locale e nazionale, al Dipartimento della Protezione Civile nazionale. Informazioni condivise anche con i Paesi dell’area Euro-Mediterranea sottoscrittori dei servizi del CAT, tra i quali figurano tra gli altri Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Grecia, Regno Unito, Malta ed Egitto.

Fonte: CAT-INGV

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

CrossFit a casa: nona lezione