Tsunami in Alaska: evento possibile a causa dei cambiamenti climatici

Tsunami in Alaska: evento possibile a causa dei cambiamenti climatici

Uno tsunami potrebbe colpire le coste dell'Alaska, per colpa dei cambiamenti climatici: le alte temperature stanno sciogliendo grandi ghiacciai.

Uno tsunami potrebbe colpire le coste dell’Alaska. È questo il monito lanciato da un gruppo di ricercatori nell’analizzare l’effetto dei cambiamenti climatici su questo stato degli USA. Lo scioglimento di un grande ghiacciaio potrebbe determinare la caduta nell’oceano di milioni di tonnellate di roccia, tali da sollevare un’onda mondo pericolosa.

L’allarme è stato lanciato con una lettera pubblica firmata da moltissimi scienziati statunitensi e ripresa dalle principali pubblicazioni a stelle e strisce. A causa dei cambiamenti climatici, entro i prossimi 20 grandi porzioni di ghiaccio potrebbero staccarsi dai ghiacciai dell’Alaska, con effetti potenzialmente devastanti.

In particolare, gli esperti hanno espresso preoccupazione per una grande massa di ghiaccio nelle vicinanze dello stretto di Prince William, a circa 60 miglia da Anchorage. Le temperature in aumento registrate negli ultimi anni hanno portato allo scioglimento di più di due terzi dei punti di ancoraggio del ghiacciaio Barry. Il ghiacciaio si troverebbe quindi in condizioni molto precarie: un ulteriore aumento delle temperature potrebbe causare una slavina, capace di trasportare in mare enormi quantità di massi.

Se questa previsione dovesse trovare conferma nella realtà, si rischiano onde anomale di altezza superiore ai 10-15 metri. Così ha spiegato l’Alaska Division of Geological and Geophysical Surveys:

Lo scioglimento del ghiacciaio potrebbe rilasciare milioni di tonnellate di rocce nel fiordo Harrison, attivando uno tsunami tanto violento quanto alcuni dei più pericolosi mai registrati nell’area.

Un’onda anomala di questo tipo potrebbe raggiungere in soli 20 minuti alcune delle città più popolate dell’Alaska, come Whittier, Valdez e Cordova. Dai modelli elaborati al computer, i ricercatori sostengono che una frana possa avvenire in un lasso di tempo compreso tra uno e 20 anni, per questa ragione invitano tutti i locali a non frequentare le aree limitrofe al ghiacciaio. Così ha aggiunto Anna Liljedahl, esperta in dissesto idrogeologico per il Woods Hole Research Center del Massachusetts:

Può avvenire in qualsiasi momento, ma il rischio aumenta alla riduzione del ghiacciaio. Vogliamo che il pubblico sappia che esiste la possibilità che questa frana possa avvenire in modo catastrofico. Ma vi è anche la possibilità che non lo faccia.

Fonte: Ecowatch

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Un time lapse mostra come l’uomo sta distruggendo la Terra