Trump vuole eliminare le leggi ambientali sulle grandi opere

Trump vuole eliminare le leggi ambientali sulle grandi opere

Fonte immagine: Wikimedia Commons

Trump vuole rimuovere i blocchi di legge previsti dalla Nepa, la normativa che richiede al governo di valutare l'impatto ambientale delle grandi opere.

L’amministrazione Trump vuole eliminare tutti quegli ostacoli di legge che, allo scopo di proteggere le risorse ambientali a stelle e strisce, potrebbero limitare lo sviluppo delle grandi opere. È quanto rende noto il Guardian, nel sottolineare come il Presidente degli Stati Uniti stia vedendo favorevolmente una proposta di legge che andrà ad aggiornare il National Environment Policy Act (Nepa).

Grazie alla normativa Nepa, si garantisce che tutti i progetti governativi relativi a opere pubbliche – come la costruzione di strade o di ponti – vengano eseguiti in un’ottica di conservazione delle risorse naturali. Una tutela, in altre parole, affinché non vi sia una deforestazione indiscriminata o degli interventi strutturali che potrebbero danneggiare irrimediabilmente gli ecosistemi.

Secondo quanto riportato dal Guardian, il White House Council on Environmental Quality (CEQ) potrebbe proporre un aggiornamento di questa normativa, per permettere alle agenzie federali di non considerare l’impatto climatico cumulativo di questi progetti. Il CEQ, che proprio monitora l’80% delle agenzie governative in merito al rispetto della normativa Nepa, potrebbe chiedere anche limitazioni meno stringenti o, ancora, l’esclusione della valutazione del rischio ambientale per alcune grandi opere volute dall’esecutivo.

Sebbene lo stesso Trump abbia commentato con soddisfazione questa iniziativa, definendola doverosa per attirare “sponsor per i progetti” e utile “ai comuni americani”, i gruppi di tutela ambientale risultano molto preoccupati dalle decisioni prese dall’amministrazione. Un depotenziamento della Nepa, sostengono, potrebbe portare alla perdita di un importante strumento sia per la conservazione della biodiversità che per combattere le sfide dovute ai cambiamenti climatici.

Secondo Christy Goldfuss, presidente del CEQ tra il 2015 e il 2017, la mossa di Trump avrà come unica conseguenza quella di creare danni ambientali a lungo termine e, per questa ragione, diversi gruppi di tutela si stanno muovendo affinché la modifica della normativa non venga approvata.

Fonte: The Guardian

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