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Troppi cibi industriali un rischio per il cuore, meglio quelli freschi

Troppi cibi industriali un rischio per il cuore, meglio quelli freschi

Mangiare troppi cibi industriali può mettere a rischio la salute cardiovascolare, a sostenerlo i CDC statunitensi.

Una dieta troppo ricca di cibi industriali mette a rischio la salute del cuore. A sostenerlo i ricercatori in forza ai Centers for Disease Control and Prevention statunitensi, il cui studio verrà presentato in occasione delle ormai prossime American Heart Association’s Scientific Sessions di Philadelphia. Lo stesso vale per gli alimenti ultra-trasformati.

Secondo quanto riferito dagli studiosi assumere circa il 70% di calorie da alimenti preparati a livello industriale dimezzava la possibilità di avere uno stato di salute del cuore ideale rispetto a chi ne consumava appena il 40%. Questo poiché gli alimenti ultra-processati tendono a presentare ad esempio alti livelli di grassi (anche idrogenati), zuccheri aggiunti, amidi ed emulsionanti.

I dati utilizzati durante lo studio sono stati ricavati dal National Health and Nutrition Examination Survey (Nhanes, raccolti nel periodo 2011-2016). Presi in esame i profili di 13446 statunitensi di età superiore ai 20 anni. Secondo i ricercatori a ogni 5% in più di cibi industriali consumati corrisponderebbe una pari riduzione del benessere cardiovascolare.

Il consiglio degli studiosi è quello di riscoprire una cucina casalinga a base di ingredienti freschi e salutari. Come ha sottolineato il dott. Zefeng Zhang, epidemiologo presso il CDC:

Le diete salutari svolgono un ruolo importante nel mantenere sani cuore e vasi sanguigni. Mangiare cibi ultra-trasformati spesso sostituisce cibi più sani che sono ricchi di sostanze nutritive, come frutta, verdura, cereali integrali e proteine ​​magre, fortemente legate alla buona salute del cuore. Inoltre gli alimenti ultra-trasformati sono spesso ricchi di sale, contengono zuccheri aggiunti, grassi saturi e altre sostanze associate all’aumento del rischio di malattie cardiache.

Fonte: Adnkronos

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