Trise: come funzionerà la nuova tassa su rifiuti e servizi

Trise: come funzionerà la nuova tassa su rifiuti e servizi

Nuova tassa in arrivo per rifiuti e servizi. Dal prossimo gennaio di pagherà la Trise: come funziona e chi dovrà pagarla.

La prossima Legge di Stabilità porterà novità anche sul fronte della tassa sui rifiuti. Secondo quanto anticipato dal ministro dell’Ambiente Andrea Orlando andrà in pensione la Tares per far posto a un’imposta composita, la Trise. Quest’ultima sarà il frutto di due diverse tassazioni: la Tasi e la Tari.

Innanzitutto la nuova tassa sui rifiuti e servizi non sarà uguale per tutti, ma differenziata in funzione di una serie di fattori legati alla tipologia dell’immobile (residenziale, attività commerciale “esempio: ristorazione”, ecc.) e nel caso di abitazione al numero di componenti del nucleo familiare. Sarà affidata alla gestione diretta dei Comuni la determinazione delle aliquote, in particolare per quanto riguarderà la Tasi.

Come è composta la Trise

La nuova tassa Trise si compone di due differenti sezioni, la Tari e la Tasi.

  • Tari: L’imposta è destinata a finanziare le spese gestione dei rifiuti urbani, come da ex Tarsu, Tares, Tia. Il suo pagamento verrà stabilito sulla base delle dimensioni dell’immobile in oggetto, salvo poi venire in futuro rapportata alla quantità di rifiuti prodotta;
  • Tasi: Destinata al pagamento di “servizi indivisibili dei Comuni” quali ad esempio l’illuminazione pubblica e la manutenzione stradale.

Quando si pagherà

Saranno quattro le scadenze previste per il pagamento della Trise (Tari+Tasi): la prima è fissata per il 16 gennaio, a cui seguiranno le successive fissate per i mesi di aprile, luglio e ottobre (il 16 del mese anche in queste occasioni).

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Chi pagherà

Non soltanto i proprietari saranno responsabili del pagamento della Trise, malgrado saranno chiamati a versarne la quota maggiore:

Dovrà corrispondere questa imposta chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali o le aree stesse.

Nel presentare il nuovo tributo il ministro Orlando ha infine assicurato come la raccolta differenziata potrà giocare un ruolo primario nel consentire ai cittadini di pagare un’imposta più bassa:

La nuova Trise terrà conto anche di chi fa la raccolta differenziata: la famiglia che fa la differenziata pagherà meno.

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