Tricheco affonda imbarcazione della Marina russa

Tricheco affonda imbarcazione della Marina russa

Fonte immagine: Pixabay

Un tricheco ha attaccato e affondato un'imbarcazione della marina Russa, forse in difesa dei suoi cuccioli: i membri dell'equipaggio sono rimasti illesi.

Ha davvero dell’incredibile la vicenda che ha visto protagonista un arrabbiato tricheco, pronto ad attaccare e affondare un’imbarcazione della Marina Russa. È quanto è accaduto a Capo Geler, nell’Artico, per un episodio decisamente raro. Per quanto dalla stazza enorme, e dalle zanne aguzze, i trichechi si dimostrano infatti solitamente pacifici con l’uomo.

L’incidente è avvenuto nel corso di una spedizione congiunta tra la Marina russa e la Russian Geographical Society, a scopo scientifico. Un tricheco, forse nel tentativo di proteggere un gruppo di cuccioli, ha improvvisamente attaccato una scialuppa di un rimorchiatore, dove a bordo vi erano alcuni membri dell’equipaggio della nave e ricercatori della spedizione.

L’animale si è scagliato sull’imbarcazione e, colpendola ripetutamente con le sue zanne lunghe più di un metro, ne ha causato l’affondamento. I membri della spedizione, tuttavia, sono comunque riusciti a recuperare il mezzo. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito: i ricercatori, finiti nelle gelide acque artiche, sono riusciti a raggiungere la vicina spiaggia a nuoto, mentre l’animale ha perso velocemente interesse per i nuovi arrivati.

È probabile che, considerando come la zona sia raramente frequentata dall’uomo, il tricheco sia rimasto confuso dall’arrivo di sconosciuti, pronti a invadere il suo territorio. In realtà, i membri dell’equipaggio desideravano unicamente condurre delle ricerche sulla fauna e sulla flora tipica del posto. Come riporta l’agenzia di stampa AGI, uno dei testimoni presenti durante l’aggressione ha così commentato:

L’accoglienza del tricheco conferma che nell’Artico nessuno si aspetta di vedere umani.

Così come già accennato, i trichechi non sono animali che solitamente attaccano l’uomo, se non quando si sentono in pericolo, come appunto in situazioni che potrebbero mettere a repentaglio la sopravvivenza dei cuccioli. Nonostante l’andamento non troppo agile, questi animali possono contare su una massa corporea di oltre 1.000 chilogrammi, nonché su un paio di affilatissime e pericolose zanne.

Fonte: Agi

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