Treno Verde 2019 di Legambiente: obiettivo zero emissioni

Treno Verde 2019 di Legambiente: obiettivo zero emissioni

Fonte immagine: Legambiente

Riparte il Treno Verde di Legambiente: 12 tappe, da Palermo a Milano, per una mobilità a zero emissioni.

Iniziato da Roma Termini, alla presenza del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il viaggio per l’Italia di Legambiente a bordo del suo Treno Verde con l’obiettivo di raggiungere finalmente quel futuro a zero emissioni di cui tanto si parla. Ma l’impresa è ardua, basti pensare alla situazione legata all’inquinamento atmosferico in cui versano i nostri centri urbani e gli impatti generati, in costante aumento, dai cambiamenti climatici.

Eppure le soluzioni ci sono e, anzi, sembrano moltiplicarsi di giorno in giorno grazie allo sviluppo dei settori legati alla decarbonizzazione delle nostre economie. Un ruolo centrale sarà di sicuro quello svolto dalla mobilità sostenibile.

Saranno questi gli argomenti che l’associazione ambientalista metterà in campo durante la 31esima edizione del Treno Verde che attraverserà l’Italia intera, queste le tappe: Palermo (dal 18 al 20 febbraio); Bari (dal 22 al 24 febbraio); Napoli Centrale (dal 26 al 28 febbraio); Roma Termini (dal 2 al 4 marzo); Pescara (dal 6 all’8 marzo); Arezzo (dal 10 al 12 marzo); Civitanova Marche (dal 14 al 16 marzo); Rimini (dal 18 al 20 marzo); Padova (dal 22 al 24 marzo); Genova Piazza Principe (dal 26 al 28 marzo); Torino Porta Nuova (dal 30 marzo al 1 aprile) e Milano Porta Garibaldi (dal 3 al 5 aprile).

Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente, ha dichiarato:

Abbiamo un’occasione unica per costruire concretamente l’uscita dalla mobilità inquinante, contrastare i cambiamenti climatici, ridurre l’inquinamento locale e rendere più vivibili le nostre città. Ma servono scelte coraggiose e di sistema che fino ad oggi sono mancate. Le politiche locali sicuramente possono dare un importante contributo nel cambiare le abitudini dei cittadini, come dimostra il caso del Comune di Milano con l’Area B e C con cui si investe nel trasporto pubblico anche grazie alla penalizzazione economica di chi usa l’auto privata. Ma senza ambiziose politiche nazionali non vinceremo questa sfida. Su questo il governo in carica non sta segnando la necessaria discontinuità col passato come dimostra anche l’ultima legge di bilancio.

Cittadini e studenti, tutti potranno visitare il Treno Verde di Legambiente che ospiterà una vera e propria mostra (anche interattiva) sulle sfide che l’umanità è costretta ad affrontare nei prossimi anni. Si parlerà della fine delle fonti fossili e dei danni che già oggi nel mondo, Italia compresa, i cambiamenti climatici causano.

In ogni vagone ci sarà un racconto, saranno ad esempio approfonditi i rischi legati alle polveri sottili, e si parlerà delle soluzioni a cui deve andare incontro il settore dei trasporti, buttando un occhio alle buone pratiche che si stanno diffondendo all’estero.

Proprio sul settore dei trasporti e sull’ecotassa decisa da governo, Stefano Ciafani ha continuato:

Non c’è stato il dirottamento delle risorse economiche destinate tradizionalmente a strade e autostrade verso gli investimenti per le aree urbane per rilanciare la ‘cura del ferro’ del trasporto pubblico e potenziare il trasporto ferroviario per i pendolari; abbiamo assistito al balletto dell’ecotassa sulle auto inquinanti, alla fine depotenziata, e constatato l’assenza di incentivi per chi vuole rottamare l’auto inquinante senza acquistarne una nuova per ridurre il parco circolante privato da record, praticare la sharing mobility, o comprare le e-bike e gli altri veicoli elettrici come tricicli e quadricicli al momento esclusi.

Per sensibilizzare i cittadini riguardo la pessima qualità in cui versa l’aria italiana, ad accompagnare il viaggio del Treno Verde ci sarà uno speciale monitoraggio sulle polveri sottili (PM1, PM2.5 e PM10) e i flussi di traffico delle città dove si farà tappa.

Inoltre, il convoglio ambientalista premierà le migliori applicazioni che già hanno avviato il cambiamento della mobilità urbana del Belpaese.

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