Trasporto pubblico e Covid-19, nuove misure in arrivo

Trasporto pubblico e Covid-19, nuove misure in arrivo

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Trasporto pubblico nuovamente nella bufera a causa delle misure anti Covid-19, possibile l'arrivo a stretto giro di nuove misure per la sicurezza pubblica.

Situazione agitata per quanto riguarda il trasporto pubblico e le misure anti-Covid. Il nuovo aumento dei contagi ha innescato una coda polemica che non accenna ad attenuarsi. A infiammare nuovamente gli animi l’ultimo DPCM, approvato nei giorni scorsi.

Le Regioni attendevano nuove misure per gestire al meglio la nuova emergenza Coronavirus. Gli enti locali si mostrano preoccupati per il difficile bilanciamento tra gestione del servizio e salute pubblica. La capienza consentita è stata confermata come “fino all’80%”, ma il Comitato Tecnico Scientifico ne chiede la riduzione al 50% dei posti disponibili. Se ne discuterà oggi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e non sono escluse sorprese.

Come anticipato nelle scorse ore, le Regioni chiederanno contributi per le aziende di trasporto pari a 300 milioni di euro. Questo perché, se dovesse passare la “linea dura” del CTS, le persone lasciate a terra saranno circa 275mila. Proprio in ragione di questi numeri gli enti locali si attendevano nuove misure per quanto riguarda la didattica a distanza e lo smart working, così da ridurre il numero dei viaggiatori solo nelle fasce più critiche della giornata.

Trasporto pubblico, nuove misure in arrivo

Considerate le condizioni attuali è lecito quindi attendersi nuove misure a stretto giro. In anticipo rispetto alla scadenza del 13 novembre, relativa all’ultimo DPCM. A pesare sono anche le condizioni imposte ai lavoratori delle varie aziende del trasporto pubblico. La cronaca recente ha riportato diverse aggressioni e momenti di tensione in seguito al mancato rispetto delle norme anti Covid-19.

Regioni, aziende e sindacati chiedono misure che alleggeriscano il carico che grava ora sul trasporto pubblico. Uffici e scuole sono tra i settori più a rischio, e per questo si ipotizzano orari di ingresso e di uscita a scaglioni. Allo studio anche nuovi sistemi per rilanciare i controlli su metro e bus, il potenziamento dello smart working e l’apertura delle ZTL.

Durante un ‘audizione alla Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha dichiarato:

Quello del trasporto pubblico urbano è un tema vero: oggi c’è una riunione tra tutti gli assessori regionali ai Trasporti e i ministri competenti. Noi verificheremo le situazioni e le condizioni, al momento la mia opinione è che dobbiamo provare a lavorare soprattutto su due ambiti: favorire la possibilità di un rafforzamento dello smart working, che può essere ulteriormente implementata e utilizzata in questa fase; e provare ad incentivare e rafforzare ancora di più le differenziazioni di accesso e ingresso negli uffici pubblici e nelle scuole.

Fonte: TgCom24

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