Torna l’ora solare, rimedi naturali contro i disagi

Torna l’ora solare, rimedi naturali contro i disagi

Fonte immagine: Foto di obpia30 da Pixabay

Il 25 ottobre 2020 torna l'ora solare, forse per l'ultima volta in Italia e in Europa: i rimedi naturali per ridurre i disagi per la salute.

Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 2020 tornerà l’ora solare. Forse per l’ultima volta, considerata la decisione presa nei mesi scorsi del Parlamento UE. Nel frattempo però lancette indietro di sessanta minuti, dalle tre alle due del mattino. Un cambiamento che ha scatenato varie polemiche nel corso degli anni, nonostante gli evidenti benefici in termini di risparmio energetico.

Il ritorno dell’ora solare è come sempre tempo di bilanci. Durante il periodo in cui è stata in vigore l’ora legale i consumi energetici si sono ridotti, portando a risparmi sia di tipo economico che ecologico. In media dal 2004 in poi, secondo i bilanci pubblicati da Terna, si parla di poco meno di un miliardo di kilowattora per ciascun anno.

A innescare le polemiche non sono chiaramente il risparmio energetico o il minore impatto antropico sull’ambiente. Diversi studi hanno pubblicato conclusioni in merito ai possibili danni per la salute causati dalla variazione di orario. Secondo alcuni esperti verrebbero alterati i ritmi circardiani, portando gli individui a manifestare diversi disturbi metabolici o umorali.

Alterazioni pressorie, nervosismo, disturbi del sonno e stress sono solo alcuni dei possibili effetti collaterali associati negli ultimi anni al cambio dell’ora. Una visione non unanime, ma che sembrerebbe aver giocato un ruolo primario nella decisione presa dal Parlamento Europeo.

Ora solare, rimedi naturali contro i disagi

Ora solare, sarà l’ultima volta?

A marzo 2019 il Parlamento UE è intervenuto per cercare di mettere un punto alle polemiche legate al cambio di orario. Il risultato è stato quello di offrire ai vari Paesi la possibilità di porre fine all’alternanza tra ora solare e legale. Mancando un’ampia condivisione in merito a tale questione l’assemblea comunitaria ha sostanzialmente dimandato ai singoli Stati la decisione finale.

Entro aprile 2021 ciascuno Stato UE (Italia inclusa) dovrà decidere quale strategia adottare. Secondo quanto previsto dal documento comunitario l’Italia e gli altri Paesi potranno scegliere tra l’adottare definitivamente l’ora solare o passare stabilmente a quella legale. La definitiva entrata in vigore del provvedimento potrebbe però essere rinviata di 12 mesi, qualora gli organi comunitari ritengano lo stop un pericolo per la stabilità del mercato interno.

A sostenere l’abolizione dell’alternanza di orario sono soprattutto i Paesi del Nord Europa. Per questi i vantaggi in termini di risparmio energetico ed economico sono ridotti rispetto ad esempio a quelli registrati dagli Stati del bacino del Mediterraneo. La forte contrapposizione tra i due schieramenti rappresenta ad oggi un potenziale ostacolo per la reale applicazione del provvedimento.

Fonte: Foto di StockSnap da Pixabay

Rimedi naturali contro i disturbi da cambio dell’ora

Favorire un sonno notturno regolare è senz’altro un buon aiuto per minimizzare i disturbi da cambio dell’ora. Altrettanto validi sono quei rimedi naturali che permettono di alleviare lo stress e gli stati d’ansia. Ecco quindi che si rivela utile la pratica Yoga, così come la meditazione o la respirazione Zen.

Una tisana rilassante alla sera o un bicchiere di latte con un cucchiaino di miele rappresentano altre soluzioni utili per favorire un sonno migliore. Da ricordare che un’alimentazione ricca di frutta e verdura rappresenta una possibilità in più. Grazie al contenuto di vitamine e sali minerali, questi prodotti aiutano a regolare al meglio l’organismo.

Iniziare a variare di 20-30 minuti i propri orari per arrivare ad adattarsi del tutto la domenica o persino il lunedì mattina può essere un’ulteriore soluzione per ammortizzare il cambio di orario.

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