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Topi sempre più aggressivi: colpa del lockdown da coronavirus

Topi sempre più aggressivi: colpa del lockdown da coronavirus

Fonte immagine: Pexels

I topi sono diventati sempre più aggressivi a causa del lockdown da coronavirus: non troverebbero più cibo da ristoranti o fra i rifiuti.

I topi diventano sempre più aggressivi e la colpa potrebbe essere del lockdown da coronavirus. È questo l’allarme lanciato dai CDC statunitensi, i Centers for Disease Control and Prevention, nel raccogliere le segnalazioni di ratti dal comportamento a dir poco insolito. Secondo gli esperti, la chiusura dei ristoranti e la riduzione del cibo avrebbe aumentato l’aggressività di questi animali.

Alcuni esemplari si sarebbero addirittura convertiti al cannibalismo, uccidendo simili per cibarsene. E le aggressioni fra pari sarebbero all’ordine del giorno, soprattutto per contendersi piccoli pezzi di cibo. Al momento non si segnalano specifiche conseguenze per l’uomo, quali pericolosi attacchi, ma i CDC consigliano di prestare il massimo dell’attenzione.

Questo “comportamento insolito e aggressivo dei roditori”, così come spiega ADKronos, sarebbe dovuto soprattutto alla chiusura dei ristoranti. I topi si sarebbero trovati del tutto privati di fonti alimentari, a causa del recente lockdown. Sia in modo diretto, quindi con avanzi lasciati dai passanti, che in modo indiretto rovistando fra i rifiuti.

Poiché il contatto tra uomini e topi è da sempre sconsigliato, visto la loro capacità di rappresentare un veicolo di contagio di pericolose infezioni, i CDC hanno rilasciato alcune linee guida per il pubblico. Innanzitutto, è consigliato di rimuovere vegetazione pesante e detriti affinché non rappresentino dei perfetti nascondigli per i roditori. Ancora, è necessario sigillare tutti i sacchi dei rifiuti, preferibilmente inserendoli in contenitori metallici e di plastica, non accessibili ai topi. Infine, gli esperti sconsigliano di lasciare all’aperto pasti destinati ad altri animali domestici, come cani, gatti o uccelli.

Naturalmente, non bisogna intervenire in caso si notassero baruffe o liti tra simili, per ridurre il rischio di essere morsi oppure graffiati. In caso di estesa infestazione di edifici e palazzi, infine, è necessario rivolgersi alle autorità richiedendone la disinfestazione.

Fonte: ADNKronos

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