TMB Salario: cos’è e che rifiuti tratta

TMB Salario: cos’è e che rifiuti tratta

Fonte immagine: Vigili del Fuoco

Brucia da questa mattina l'impianto TMB Salario, ecco cos'è e quali sono i rifiuti trattati al suo interno.

Dalle prime ore di questa mattina si è diffusa a Roma una fitta nube nera causata dall’incendio divampato al TMB Salario. Complice un forte vento la nuvola tossica si è diffusa per chilometri, arrivando a far sentire l’odore acre dei suoi fumi fino a Fidene, Montesacro, Nuovo Salario, Prati Fiscali, Serpentara e Tufello. Il Comune di Roma ha invitato gli abitanti a tenere chiuse le finestre a scopo precauzionale.

L’impianto TMB Salario è una struttura di proprietà dell’AMA che si trova in via Salaria 981, nei pressi di Villa Spada, a meno di 100 metri (circa 50) dalle prime abitazioni e a circa 150 m. da un asilo nido. Lo scopo dell’impianto è di trattare alcuni rifiuti senza tuttavia ricorrere alla loro combustione. La natura di questa immondizia è alla base delle forti preoccupazioni espresse dalla popolazione.

Cos’è il TMB Salario e quali rifiuti tratta

La spiegazione della natura dell’impianto TMB Salario parte già dalla spiegazione del suo nome, che sta per “Trattamento Meccanico Biologico“: si tratta in sostanza della separazione dai rifiuti indifferenziati della parte umida, con seguente suddivisione dei materiali ottenuti in due diversi canali; da un lato carta, cartone, legno e plastica (sopravaglio) e dall’altro la parte umida di natura perlopiù organica (sottovaglio) e destinata alla trasformazione nella FOS (Frazione Organica Stabilizzata).

La trasformazione della frazione umida nella FOS richiede un processo di fermentazione di 28 giorni consecutivi, da attivare all’interno di un edificio detto di “biostabilizzazione”. A quel punto la Frazione Organica Stabilizzata viene raffinata e diventa pronta per l’utilizzo.

All’interno del TMB Salario sono presenti inoltre alcune aree destinate allo stoccaggio e alla trasparenza (zone di stallo momentaneo dei materiali in attesa di trasferimento) dei rifiuti organici e indifferenziati. In base agli accordi di legge AMA s.p.a. l’impianto può accogliere immondizia per un massimo di 234 mila tonnellate all’anno (in media 750 tonnellate al giorno, che corrisponde anche al limite di trattamento giornaliero).

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