TMB Salario: aria di Roma oggi è irrespirabile, un disastro ambientale

TMB Salario: aria di Roma oggi è irrespirabile, un disastro ambientale

Fonte immagine: Vigili del Fuoco

In fiamme per tutta la mattinata, fin dalle prime ore dell'alba il TMB Salario: il commento del presidente Legambiente Lazio Roberto Scacchi.

Da questa notte l’incendio che ha divorato il TMB Salario di AMA, con tutti i rifiuti bruciati, ha riempito la Capitale di un enorme nuvola nera visibile da ogni angolo della città, così come della puzza percepita chiaramente dai romani. Un disastro ambientale.

Il TMB Salario che avrebbe dovuto trattare i rifiuti indifferenziati, separando le frazioni riutilizzabili e la parte organica, per far uscire un indifferenziato destinato alla termovalorizzaione, è da anni una vera discarica, per le tonnellate di monnezza che vi sono stipate dentro: andava chiusa come chiedono cittadini, comitati e associazioni del territorio.

Tutti in campagna elettorale hanno promesso di chiudere l’impianto, ma nessuno ha mai neanche avviato il percorso: le responsabilità politiche sono chiare e riconducibili a una percentuale di differenziata che a Roma non cresce da tre anni e rimane piantata al 43%, che tradotto vuol dire che ogni anno, siccome si ricicla poco e niente, oltre un milione di tonnellate di rifiuti passa dai TMB romani per poi andare sciaguratamente a riempire discariche e a bruciare nei termovalorizzatori di mezza Italia e anche all’estero; perché l’altro punto evidente è che Roma continua a non dotarsi minimamente di nuovi e moderni impianti come i digestori anaerobici per il biometano sulla la frazione organica, pesando completamente, con le sue 4.700 tonnellate di rifiuti raccolti al giorno, su impianti e salubrità di altri territori.

Oggi il fumo e la puzza stanno attanagliando ogni angolo di Roma, quando il vento li avrà spazzati via, rimarranno per il quartiere salario e i suoi cittadini esausti. Bisogna pretendere la costruzione dell’economia circolare e lo continueremo a fare, perché una giornata del genere sia solo un brutto ricordo, ma vogliamo anche che un disastro simile non rimanga impunito, abbiamo perciò inviato una denuncia per disastro ambientale alla Procura della Repubblica di Roma.

Roberto Scacchi
Presidente Legambiente Lazio

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