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Tigri di Pinerolo: giallo sulla morte di un esemplare

Tigri di Pinerolo: giallo sulla morte di un esemplare

Trovata morta la tigre Samir, del gruppo di esemplari di Pinerolo, colpevole di aver aggredito l'ex proprietario fino alla morte: nessun segno di violenza.

Pare non aver fine la vicenda delle tigri di Pinerolo, trasferite da poco tempo in tre strutture attrezzate. Samir era da poco diventata parte integrante dello zoosafari di Fasano, accolta insieme a un altro esemplare femmina e a un leopardo anziano, la tigre pare sia spirata per cause naturali. La pratica di ricollocamento degli esemplari aveva subito un’accelerazione, proprio a causa delle azioni di Samir.

>>Scopri la vicenda delle tigri di Pinerolo

La giovane, di soli 7 anni, viveva da tempo con il resto del suo gruppo all’interno del parco Ex Martinat di Pinerolo (Torino). Ed era stata proprio lei ad aggredire mortalmente Mauro Lageard, 72 anni, che da anni con la moglie curava l’intero branco. Un gesto avventato, forse, aveva scatenato l’ansia della tigre che si era scagliata sull’uomo fino a ucciderlo. Un gesto estremo per un gruppo di animali, da sempre, abituati all’uomo e alla convivenza con gli umani.

Ora però serpeggia il dubbio, in molti sussurrano sia stata uccisa. Anche se il direttore del parco di Fasano nega tutto, e conferma che presto verranno effettuati esami necroscopici. L’unica certezza è che Samir è morta senza nessun segno apparente di maltrattamento ed è stata rinvenuta sdraiata a terra. Secondo il direttore del parco, Fabio Rausa:

Lo stato di salute di Samir era sufficientemente buono, Samir non ha mostrato nulla di cui preoccuparsi fino alla sera prima, quando è stato fornito il cibo, come al solito, prima della chiusura. Aveva manifestato una certa apatia e pigrizia. Ieri i ranger, stupefatti si sono resi conto che il maschio, disteso come spesso faceva in gran relax nel suo reparto preferito, non dormicchiava ma si era spento per sempre, forse nel sonno. L’esemplare alloggiava in un apposito recinto con l’altra tigre del gruppo, la femmina Tara e i due andavano d’accordo.

Della morte dell’esemplare sono stati avvisati il servizio veterinario della Asl e il Corpo forestale dello Stato, ma anche l’ex proprietaria Carla Agosteo. Forse le condizioni di indigenza, conseguenti a tanti anni di fame, devono aver pesato sull’esistenza della tigre. Come sostiene il direttore Fabio Rausa, rivolgendosi alla signora Agosteo:

Alla signora Carla esprimiamo tutto il nostro cordoglio per il dolore che sta vivendo. Ci resta la convinzione che Samir non era affatto aggressivo, che non esistano tigri killer, ma uomini imprudenti o troppo confidenti.

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