La tigre Amur e la capra Timur si separano

La tigre Amur e la capra Timur si separano

Un'amicizia spontanea e sincera quella nata tra la tigre Amur e la capra Timur, ma lo zoo ora ha deciso di separarli momentaneamente per un breve periodo.

Una storia di amicizia anomala ma non per questo meno bella, quella tra una capra e una tigre. Due antagoniste naturali in natura che, stranamente, da novembre scorso sono divenute amiche del cuore. Il loro primo contatto, tra la tigre Amur e la capra Timur, è avvenuto per questioni alimentari: l’ovino era il pasto del felino. Introdotto nel recinto, Timur ha finito per convivere in modo sereno con la tigre, per ben otto settimane. La situazione ha sorpreso lo staff dello zoo che ha deciso di non separare i soggetti, ma di pubblicizzare la situazione ottenendo un feedback positivo. Le visite sono aumentate in modo esponenziale e lo zoo aveva firmato per la realizzazione di due documentari a tema.

L’ingresso all’interno dello spazio dello zoo ha di fatto scosso la monotonia della cattività di Amur, che ha trovato nella capra una compagna di giochi e avventure. Ma la permanenza pare stia volgendo al termine perché, troppa sedentarietà, ha reso l’ovino più voluminoso e in carne. L’animale mangia troppo e potrebbe stuzzicare la curiosità alimentare della tigre, inoltre questo è il periodo degli accoppiamenti quindi dei rimescolamenti ormonali. Questo potrebbe modificare l’indole di Amur rendendola più aggressiva e meno comprensiva.

Dmitry Mezentsev, proprietario dello zoo in Russia, per il momento ha predisposto l’allontanamento dei due soggetti. Così da preservare la salute di entrambi e il loro benessere. La tendenza comunque potrebbe cambiare in futuro, appena le condizioni saranno maggiormente favorevoli e più tranquille. L’amicizia tra la tigre e la capra potrebbe riprendere slancio e affinità, per la gioia dei visitatori e del popolo del web che tanto ha diffuso la notizia. L’amicizia tra esseri e specie differenti è una realtà inconsueta ma non per questo impossibile, spesso sono le realtà condivise a spingere gli esemplari l’uno verso l’altro. Magari una vita in cattività o un’esistenza di solitudine, come ad esempio può accadere ai cuccioli.

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