The Ocean Cleanup: il raccogli plastica dagli oceani ora funziona

The Ocean Cleanup: il raccogli plastica dagli oceani ora funziona

Attiva e funzionante la barriera raccogli plastica The Ocean Cleanup, lanciata nel 2012 dal 17enne danese Boyan Slat.

Dal prototipo The Ocean Cleanup è finalmente passato a uno strumento funzionante per la raccolta della plastica negli oceani. La barriera galleggiante “System 001/B” per la raccolta dei detriti plastici presenti in mare sembra aver finalmente passato il suo personale “esame di maturità”. Ora il dispositivo lanciato nel 2012 dall’allora 17enne Boyan Slat è attivo e autonomo.

Slat fondò nel 2012 l’organizzazione no-profit “The Ocean Cleanup” e nel corso degli anni ha potuto contare su finanziamenti per 35 milioni di dollari, grazie anche all’intervento di miliardari come Peter Thiel (fondatore di Paypal). Secondo quanto dichiarato dal suo ideatore la barriera lanciata a giugno 2019 sta svolgendo il suo lavoro in maniera efficace, raccogliendo sia plastica di grandi dimensioni che reti da pesca o ruote di automobili. Raccolti dal dispositivo anche detriti di appena un millimetro di diametro.

Il primo tentativo era andato male per un rottura occorsa alla barriera stessa e provocata dai forti venti e dalle alte onde oceaniche. Inoltre la deriva del The Ocean Cleanup assecondava quella dei rifiuti stessi, impedendo al dispositivo di intercettarli. Dopo le riparazioni opportune, durate mesi, e l’introduzione di un sistema di ancoraggio per rallentarne la velocità il sistema è tornato in acqua e sembra fornire risposte confortanti.

Boyan Slat ha dichiarato che l’obiettivo è di rendere la struttura ancora più resistente e affidabile, arrivando a ottenere una barriera capace di rimanere in mare per un tempo più lungo e di essere svuotato non più di una volta all’anno.

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